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Valdera, strade rumorose: ecco tutte le vie che superano il “livello di guardia” acustico, coinvolti 31mila residenti

Valdera, strade rumorose: ecco tutte le vie che superano il “livello di guardia” acustico, coinvolti 31mila residenti

Mappa dei centri abitati costretti a convivere con strade dai volumi di traffico impattanti

03 aprile 2024
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PONTEDERA. C’è anche la “undici”, la strada provinciale delle Colline per Legoli che divide a metà quasi tutta la Valdera, partendo dal Romito, che è anche il tratto più critico. Soprattutto, però, ci sono la “cinque”, ossia la via Francesca che da Montecalvoli arriva fino a Santa Croce Sull’Arno, e la “due”, ossia la Vicarese, che collega Vicopisano a Pisa, le due in cui l’inquinamento acustico coinvolge il maggior numero di residenti. In tutto sono 22 le strade censite dal Piano d’azione dell’amministrazione provinciale per la realizzazione di interventi di risanamento e mitigazione per ridurre l’impatto dei rumori dal traffico veicolare: sono tutte quelle percorse da almeno tre milioni di veicoli all’anno e che, proprio per questo, sono considerate “assi viari principali” del territorio. Sì, ci sono anche quelle che vanno bene già bene così, in cui cioè la popolazione esposta a inquinamento acustico significativo è praticamente nulla. Ma nella maggioranza dei casi bisognerebbe intervenire: delle 22 censite, infatti, ben 16 avrebbero bisogno di lavori, in qualche caso anche molto significativi.

I numeri
Ad oggi, infatti, sono quasi 31mila i cittadini che abitano lungo quelle strade esposti a rumori da traffico che, in orario notturno, superano i 55 decibel, la soglia “d’attenzione” per le strade extraurbane, superato il quale diventano opportuni interventi di mitigazione. Per avere un ordine di grandezza, più del numero di abitanti di Pontedera. Il Piano prevede un elenco dettagliato di 35 interventi per un investimento complessivo di 4 milioni e 50 milioni. Sono tutti rifacimenti di manti stradali con asfalto fonoassorbente nei tratti che attraversano i centri abitati dato che la quasi totalità delle vie interessate hanno il bordo della carreggiata quasi a ridosso degli edifici più esposti, cosa che rende impossibile la collocazione di eventuali barriere acustiche, uno degli interventi di risanamento acustico più comuni: anche volendo, insomma, non ci sarebbe spazio sufficiente.

L’iter
Beninteso, il piano tratteggiato nelle oltre 50 pagine consegnate il 14 marzo dalla Ambiente Società Benefit, lo studio di consulenza e ingegneria ambientale cui la Provincia ne ha affidato lo sviluppo, non è la panacea di tutti i problemi d’inquinamento acustico da traffico stradale delle strade provinciali. Ma sarebbe, comunque, un’enorme balzo in avanti: se, infatti, fossero realizzati tutti gli interventi, la popolazione esposta a rumori notturni oltre la soglia “d’allerta” si ridurrebbe del 44%, ossia da 30.854 a 17.210 persone. Per chiarezza: per ora lo studio che è stato pubblicato il 18 marzo sul sito dell’amministrazione provinciale, è una bozza. Quindi, può ancora essere modificato: a partire da quella data, infatti, ci sono 45 giorni di tempo per presentare osservazioni e pareri che saranno presi in considerazione nell’elaborazione della versione definitiva. E, in ogni caso, anche ipotizzando che la bozza consegnata diventasse il piano d’azione definitivo, per assumere anche una veste esecutiva e operativa, sarebbe comunque necessario reperire le risorse per finanziare gli interventi indicati.

I nodi principali
Eppure vale la pena ripercorrerlo. Perché quelle cinquanta pagine “disegnano” sostanzialmente due mappe dettagliate, fra loro sovrapponibili: quella delle strade provinciali in cui è più pesante l’impatto dell’inquinamento acustico e quella dell’importo degli interventi necessari per mitigarlo. In entrambe la situazione più critica riguarda la via Francesca: nei tre centri (Montecalvoli, Ponticelli e Castelfranco di Sotto) attraversati da questa arteria stradale che collega Pontedera a Santa Croce sull’Arno, infatti, la popolazione esposta ad una soglia di rumore notturno oltre i 55 decibel è di 7.170 persone, il 23% delle quasi 31mila residenti lungo le 22 strade provinciali censite. E per gli interventi di mitigazione sarebbero necessari 1,086 milioni di euro, corrispondenti al 27% del valore complessivo di tutti gli interventi. Con questi rifacimenti del manto, però, la popolazione esposta si ridurrebbe della metà (da 7. 170 a 3. 603 persone) . Più articolata, invece, la situazione della Vicarese che collega Vicopisano a Pisa, la seconda per numero di abitanti esposti a rumori oltre la soglia dei 55 decibel: si tratta, infatti, di 4.573 persone, distribuite, però, in modo tutt’altro che uniforme lungo il suo percorso dato che quasi il 60% di essi vive tra Ghezzano (1.453) e Colignola e Mezzana (1.224), le tre frazioni di San Giuliano Terme più vicine al capoluogo. Qui, invero, gli interventi ipotizzati dal Piano d’azione non sembrerebbero troppo efficaci: con lavori di nuove asfaltature “antirumore” per 814mila euro, infatti, la quota di popolazione esposta si ridurrebbe di appena il 5%. In Valdera, invece, ben diverso sarebbe l’impatto degli interventi sulla via delle Colline per Legoli: con un investimento relativamente contenuto (211mila euro), i residenti esposti a rumori al di sopra della soglia “d’attenzione” diminuirebbero del 52% (da 2.622 a 1.263). Discorso simile sulla Vicopisano-Santa Maria a Monte e sulla provinciale del Lungomonte pisano: nella prima con un investimento di 50mila euro, i residenti in zone con rumori oltre la soglia dei 55 decibel scenderebbero del 53% e nella seconda del 50% corrispondenti, rispettivamente, a 1.384 e 1.277 persone in meno.

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