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Peccioli, Macelloni si candida per la settima elezione a sindaco: stavolta potrebbe correre senza avversari – Video

Renzo Macelloni
Renzo Macelloni

La decisione illustrata nel corso di una conferenza stampa: «Ho avuto dei dubbi, ma poi ho scelto di continuare a voler guidare questa macchina complessa»

26 marzo 2024
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PECCIOLI. Renzo Macelloni si candida ancora a sindaco di Peccioli. L'ufficialità è arrivata nella mattina di martedì 26 marzo. Dopo settimane di silenzi ufficiali, nel corso delle quali però si è lavorato sottotraccia per mettere le basi in vista della campagna elettorale, la lista Peccioli Futura ha convocato una conferenza stampa all’Hotel Portavaldera sul tema delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno. Macelloni annunciando il rinnovato impegno politico alla guida di Peccioli ha parlato del Comune dell'alta Valdera, in provincia di Pisa, come «una macchina complessa», che lui vuole continuare a guidare, nonostante «abbia avuto dei dubbi - confessa -, ho voluto capire se la mia presenza a Peccioli e in Valdera è ancora utile o meno». E alla fine, evidentemente, è arrivata la decisione.

Storia infinita

Renzo Macelloni dunque scenderà in campo come candidato del centrosinistra. Correrà per diventare primo cittadino per la settima volta, a distanza di 36 anni dalla sua prima elezione, nelle fila del Partito Comunista Italiano, nel 1988. Da allora ha sempre ricoperto il ruolo di sindaco ad eccezione del decennio 2004-2014, che ha visto nelle vesti di sindaco l’attuale presidente della Belvedere Spa, Silvano Crecchi.

La commissione
Una candidatura, quella di Macelloni che arriva al termine di un percorso non scontato. Lo stesso primo cittadino, secondo le voci circolate nei mesi scorsi nell’ambiente pecciolese e non solo, si era riservato una decisione in tal senso, alla luce di una serie di valutazioni personali e politiche. Una disponibilità di massima, insomma, c’era. Ma con l’intenzione di non forzare la mano, valutando bene anche il livello di condivisione e supporto da parte della lista nei suoi confronti. In quest’ottica nelle scorse settimane era stata formata una specie di “commissione” formata da Anna Dainelli, Marco Buti e Fausto Lazzereschi, incaricati di sondare il terreno, e soprattutto gli umori, all’interno (e non solo) di “Peccioli Futura”, attraverso una serie di colloqui e confronti. Una fase “di studio” che si è conclusa nello fine settimana del 23 e 24 marzo, quando il nome di Renzo Macelloni è risultato ancora una volta quello sul quale sono tutti d'accordo.

Le partite aperte
Sono tante le partite aperte sul tavolo di Macelloni: dall’idea della candidatura di Peccioli a Capitale italiana della cultura 2027 (ipotesi lanciata proprio di recente nell’ambito del rush finale del concorso “Il borgo dei borghi” che vivrà il clou nella sera di Pasqua con la proclamazione del vincitore sui Rai 3), alla maxi-scuola da 17 milioni di euro in costruzione proprio vicino all’Hotel Portavaldera. Fino all’idea di una svolta per la Valdera, territorio che nell’ottica di Macelloni dovrebbe superare certi campanilismi in nome di una pianificazione d’area, a cominciare per esempio da scuole e trasporti. Temi che hanno spinto il sindaco – 5 anni dopo aver sconfitto Magdi Nassar con il 55% dei voti – a mettersi nuovamente in gioco.

Il centrodestra

E mentre il centrosinistra presenta Renzo Macelloni, sul fronte del centrodesra poco o nulla sembra muoversi. Si profila quindi lo scenario di una clamorosa assenza di una compagine alternativa a Macelloni nella tornata elettorale dell'8 e 9 giugno. Il plurisindaco correrebbe quindi da solo.

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