Il Tirreno

Pontedera

Il caso

Crepe a scuola, genitori chiamano i vigili del fuoco. Il verdetto: vietato l’utilizzo della sala mensa

di Nilo Di Modica
L’intervento di ieri pomeriggio dei vigili del fuoco alla scuola primaria di Ponte a Elsa
◗
L’intervento di ieri pomeriggio dei vigili del fuoco alla scuola primaria di Ponte a Elsa

San Miniato, le mamme dei bimbi che frequentano la Collodi: «Non ci sentivamo più tranquille». Il sindaco Giglioli: «Aspettiamo il verbale, gli alunni potrebbero mangiare in classe»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. «Non ci sentivamo sicuri». E hanno chiamato i vigili del fuoco. È questo il nuovo capitolo della vicenda della vecchia scuola “Collodi” della frazione, le cui condizioni sono state valutate ieri pomeriggio dai pompieri dopo una chiamata dei genitori.

Sopralluogo al quale era presente anche l’assessore ai lavori pubblici Marco Greco, oltre alla polizia municipale e qualcuno della dirigenza della scuola. Il tutto si è concluso con un documento di diffida all’utilizzo di una delle stanze, la sala mensa, particolarmente interessata dai segni del tempo.

«La situazione non ci faceva stare tranquilli – dicono i genitori –. Da troppo tempo aspettavamo di poter toccare con mano i dati del monitoraggio dello stato dell’edificio. Con un incontro col Comune che da troppo tempo è rimandato di dieci giorni in dieci giorni». Loro, a dicembre, la prima segnalazione alla scuola e al comune delle loro preoccupazioni circa lo stato dell’edificio, che al momento ospita le ultime tre classi della primaria e da settembre potrebbe dare sede anche ad una classe prima, che la frazione è riuscita ad esprimere dopo due anni di “calo demografico”.

Un «quadro fessurativo importante» si leggeva nella lettera indirizzata al sindaco «che se non vogliamo definire preoccupante risulta quanto meno poco rasserenante». Fra le varie segnalazioni fatte, in merito alle crepe che si presentano in tutti i lati dell’edificio, c’era proprio la sala mensa, fino a ieri tecnicamente agibile ed utilizzata solo un giorno alla settimana dalle classi. «Dalle interlocuzioni avute con l’Istituto Comprensivo – raccontano i genitori – eravamo riusciti a sapere che in alcuni documenti redatti dagli uffici del comune circa l’agibilità del locale se ne concedeva l’uso alla scuola “limitatamente e per il tempo strettamente necessario al consumo del pasto”».

Frase, quest’ultima, che aveva dato assai da pensare. Preoccupazioni che hanno trovato una qualche conferma, adesso, dopo la diffida dei vigili del fuoco, che apre anche tutta una questione logistica circa la somministrazione dei pasti all’interno della scuola. Il Comune, a stretto giro, dovrà fornire anche tutta la documentazione storica e tecnica circa l’edificio, che giocoforza dovrà assolvere alla sua attuale funziona almeno per un altro paio di anni, fino a quando non sarà pronta la nuova “Collodi”, il cui cantiere è stato aperto da poco. «Aspettiamo di leggere il verbale dei vigili per capire il da farsi – commenta intanto il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. – La sala mensa in quella scuola viene utilizzata solo il lunedì, un giorno a settimana. È possibile si renda necessario per qualche tempo far mangiare gli alunni in classe. In ogni caso valuteremo come affrontare la questione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web