La protesta
Il sogno di Peccioli, vincere il concorso Borgo dei Borghi e diventare Capitale della Cultura: «Votateci per far trionfare la Toscana»
L’annuncio alla serata per il rush finale del concorso. Il sindaco: «Pronti a candidarci al titolo nazionale»
PONTEDERA. «Siamo pronti per il rush finale e per candidarci al titolo di Capitale italiana della cultura nel 2027». È questa la sintesi di un percorso che ha fatto di Peccioli un catalizzatore di arte, tradizioni e innovazione. Ed è l’annuncio che arriva dal sindaco Renzo Macelloni, sul palco del cinema Passerotti insieme al direttore del giornale Il Tirreno Cristiano Marcacci, nella serata di festa per scandire il countdown del “Borgo dei Borghi 2024”.
Si può votare fino a domenica 17 marzo ma, in attesa del verdetto previsto per Pasqua che svelerà il vincitore tra i 20 luoghi più belli e caratteristici della penisola, c’è tempo per riavvolgere il filo della memoria, indossare le magliette con il simbolo dei giganti, ascoltare la performance dell’Accademia musicale dell’Alta Valdera e restituire al numeroso pubblico presente i dati e i risultati concreti di una storia di resilienza, inclusione sociale e imprenditoria che sono l’essenza pecciolese. «Siamo qui per sostenere Peccioli al “Borgo dei Borghi” – dice il sindaco – ma se siamo stati selezionati, come unico Comune che rappresenta la Toscana, è perché possiamo contare su un progetto che portiamo avanti da diversi anni e che negli ultimi cinque ha visto un’accelerazione vertiginosa. Dopo la Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, a cui siamo stati protagonisti nel 2021 abbiamo iniziato ad avere consapevolezza che la nostra esperienza era interessante».
Antico e contemporaneo cercano da decenni una strada conciliatoria a Peccioli, riuscendoci nel trasformare il paese in un centro per l’arte con una voce propria. «Penso a Lo sguardo dei pecciolesi su New York e al Padiglione della Repubblica di San Marino – continua Macelloni – al binomio tra arte e borgo medievale che abbiamo valorizzato e su cui abbiamo scommesso, ma forse la vera svolta rivoluzionaria si deve al parcheggio multipiano inaugurato nel 1999. Una corsa che ha rappresentato la nostra capacità di saper affrontare i problemi, cercare di risolverli e farne un valore. È per questo che ci hanno scelto, per l’idea di un paese che si confronta con la modernità e diventa un modello da seguire e allo stesso tempo un’eccezione».
E il “Borgo dei Borghi” è una nuova avventura, un ulteriore viaggio alla scoperta del territorio pecciolese. «È stato importante esserci – conferma – e abbiamo le ultime chance per vincere. Una vetrina che è arrivata nel momento giusto, a conferma di quello che fino ad oggi abbiamo costruito».
E le cifre raccontano quanto Peccioli sia un Comune a misura di cittadino ma anche a misura di turista. «17mila persone sono transitate sulla passerella – elenca Macelloni – 23mila sono passate a chiedere informazioni al nostro ufficio turistico e i nostri tre musei hanno registrato 26mila presenze. Senza dimenticare le 7.500 che sono venute a vedere la discarica». Un boom inarrestabile che ha lasciato il segno anche sui social. «In tre anni – aggiunge – la nostra visibilità è cresciuta in maniera esponenziale tanto che contiamo tre milioni di visitatori unici solo su Facebook. E di fatto, anche al concorso ci distinguiamo rispetto agli altri in gara soprattutto per la nostra impostazione».
Così, se l’appello della serata è ovviamente quello di votare Peccioli e di far vincere la Toscana, il senso dell’evento ha un respiro più ampio. Il concorso è un’opportunità, un trampolino di lancio ma diventa anche l’occasione per tracciare un bilancio che racconta il passato, il presente e la progettualità futura. «Abbiamo interventi in essere come la realizzazione della terza passerella e del nuovo villaggio scolastico ma ormai abbiamo capito, anche qualora non ce la facessimo a vincere, che cosa Peccioli è in grado di smuovere». Ed ecco il prossimo sogno nel cassetto. «Sarebbe stupenda – conclude Macelloni – una Valdera più ricettiva. E allora pensiamo a impostare un ragionamento. Peccioli è un laboratorio, competitivo sul piano della qualità, da candidare a Capitale della cultura».
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