Gioco
Volterra, la “pizza del Marini” va in pensione dopo 40 anni: «Pronti a insegnare i nostri segreti»
Il locale è in vendita: «È arrivato il momento di riposarsi»
VOLTERRA. Un sorriso rassicurante, la mano che stringe l’impugnatura della pala e quel sottofondo di voci e risate dei clienti che accompagna il lavoro frenetico del forno. Gli ultimi atti di uno spettacolo che va in scena da 40 anni. Perché la famiglia Marini sta per lasciare lo storico locale e la Vecchia Pizzeria a Saline di Volterra è in vendita.
«Ci pensiamo ogni giorno e mio padre e mia madre – racconta la figlia Edi – hanno fatto questa scelta con estrema malinconia. Ma è giusto che sia così. È arrivato per loro il momento di andare in pensione».
Si chiude il sipario insomma su un luogo frequentato da generazioni di giovani volterrani. Un posto del cuore dove andare a gustare una pizza coi fiocchi, uno spicchio di torta di ceci fumante o un antipasto e un primo di pesce. Qui, in via Borgo Lisci la gente mangia da quattro decenni i prelibati impasti di Mauro e i piatti di sua moglie Antonietta. «Ora però, a 84 e 78 anni i miei genitori hanno bisogno di riposarsi. Speriamo solo – continua – che la pizzeria continui a vivere con un'altra proprietà. Abbassare definitivamente la saracinesca senza aver trovato un sostituto che porti avanti l'attività sarebbe davvero un peccato».
E la coppia sarebbe ben disposta a trasmettere il suo sapere, a insegnare a qualcun altro che fosse interessato a rilevare il ristorante tutti i suoi segreti. «Sarebbe un modo per ricambiare l'opportunità che mio padre e mia madre ebbero nel 1984», aggiunge. Perché in effetti l'avventura della pizzeria per Mauro e Antonietta è iniziata proprio grazie a un passaggio di testimone. «I miei – spiega Edi – lavoravano nel settore dell'alabastro e ogni tanto andavamo a cena propria in questa pizzeria. Poi l'ambito dell'alabastro è andato in crisi e babbo e mamma decisero di scommettere in un campo completamente diverso. Il vecchio titolare vendeva e i miei comprarono il locale, imparando il mestiere giorno dopo giorno. Allora c'erano solo due stanze».
Nel tempo l'ambiente si è ingrandito, i posti a sedere sono diventati ben 75, è arrivata la svolta ed è nata l'epoca della “pizza del Marini”. Un appuntamento fisso per tanti clienti, una storia di successo cullata in famiglia e cresciuta tra la gente che resta nella memoria. Sono gli anni Novanta, poi il Duemila. L'attività funziona alla grande e Mauro e Antonietta non si allontanano mai dai fornelli. Ma anche loro hanno bisogno di staccare la spina.
«Il locale è stato un punto di riferimento per noi, per me e mio fratello Massimiliano che abbiamo dato una mano e per il paese. Mantenere un'attività di ristorazione in proprio però è sempre più difficile e per i miei la stanchezza incombe. Vent'anni fa, tanto per fare un esempio – specifica Edi - c'era la fila delle persone che cercavano un impiego. Oggi invece è un problema reperire personale. Mio padre e mia madre porteranno con sé un bagaglio di soddisfazioni e ricordi, di affetto che, anche in questi giorni, sta arrivando a cascata. Dispiace perché hanno fatto sacrifici e ci hanno messo l'anima. Ma era inevitabile. La loro corsa, al forno, sta per finire. Sono pronti comunque ad affiancare inizialmente, a titolo gratuito, eventuali nuovi proprietari». Chi fosse interessato può chiamare allo 0588 44333.
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