Gioco
Castelfranco, addio all’anima del presepe vivente: «Una fonte inesauribile di progetti»
L’ex modellista di scarpe Luigi Nuti combatteva da mesi con una malattia
CASTELFRANCO. Era per tutti l’anima e la mente del presepe vivente di Castelfranco. Famoso per la sua inventiva e creatività, abilissimo a ideare e costruire cose, con una capacità innata che da tempo aveva messo a servizio del paese. Sarà ricordato soprattutto così Luigi Nuti, morto stamani intorno alle 3, all’età di 78 anni, nella propria abitazione in via Pantanino nelle campagne di Castelfranco. Una notizia che ha colto di sorpresa la cittadina del Valdarno dove Nuti era conosciuto e stimato.
Alle prese da alcuni mesi con una grave malattia, le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni fino all’epilogo di ieri notte che ha lasciato nel dolore la moglie Vlascovia Papini, il figlio Davide e tutti coloro che lo conoscevano.
Quasi impossibile, del resto, non conoscere Luigi Nuti, soprattutto a Castelfranco, grazie all’inventiva che lo aveva contraddistinto nel lavoro come nelle associazioni del paese. Ex modellista di calzature, era stato fra i professionisti più apprezzati tra aziende del distretto, con un passato nello storico calzaturificio Martini e in altre aziende di zona, anche con esperienze all’estero, tanto che ancora oggi veniva chiamato spesso per qualche consulenza o anche solo per un consiglio. Un’inventiva innata la sua. Una capacità di inventare e creare che si osservava anche fuori dalla sua abitazione, dove da esperto botanico aveva creato un piccolo Eden privato. Impegnato nella pittura e nel mondo del teatro, per il quale aveva realizzato alcune scenografie, il suo nome resterà legato soprattutto al presepe vivente, allestito per la prima volta nel centro storico nel 1996 e nel 1997, per poi essere “rispolverato” dal 2012 grazie all’Associazione Palio dei barchini di cui Nuti era entrato a far parte, continuando a dare il proprio contributo fino a pochi mesi fa all’allestimento del presepe, all’organizzazione del palio e a tutte le atre iniziative dell’associazione.
«Per ricordare Luigi non basterebbero decine di pagine», scrive il Comitato dell’Associazione Palio, definendolo «un amico affettuoso, un uomo generoso e di grande ingegno. È stato fonte inesauribile di idee e di progetti per il nostro paese che hanno preso vita nel teatro, nella via crucis e nel presepe vivente di cui è stato insostituibile regista per molti anni. La “capannuccia” delle celebrazioni del Natale 2023 è stata realizzata grazie al suo ultimo progetto e resterà a testimonianza delle sue capacità. Tra le tante cose che di lui ricorderemo con affetto ci saranno il suo gusto per il bello e il suo umorismo gentile».
Da qui le condoglianze alla moglie e ai familiari, a cui si associa anche il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti. Il funerale di Nuti sarà celebrato lunedì 4 marzo alle 15,30 in chiesa Collegiata.
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