Reparto al freddo, punito operaio che protesta: «C’erano quattro gradi...»
Pontedera, al rappresentante dei lavoratori inflitta la sanzione di un’ora di paga in meno. Rabbia della Uilm: «Denunceremo l’azienda»
PONTEDERA. Presenteremo una denuncia per comportamento antisindacale. È la promessa dei rappresentanti della Uilm Uil rispetto a una vicenda accaduta alla Ecoacciai di Pontedera e che riguarda le condizioni di lavoro in uno dei reparti dell’azienda che opera nel settore ambientale. Nello specifico Riccardo Bartoli della segreteria provinciale della Uilm Uil e Riccardo Riccio, responsabile dell’ufficio provinciale sicurezza ambiente dello stesso sindacato denunciato un provvedimento disciplinare a carico dell’operaio Massimo Dell’Anna, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) per aver abbandonato il posto di lavoro e interrotto la produzione.
L’azienda, per bocca dell’amministratore delegato Pier Luca Levrangi, preferisce non commentare: «Sosterremo la discussione nelle sedi opportune».
Intanto, però, le intenzioni del sindacato sembrano concrete dopo che il 17 gennaio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rsu, con Dell’Anna che è stato nominato Rls per poi, alla fine del mese, incontrare la dirigenza lamentando le basse temperature nel suo reparto. «C’erano quattro gradi – dice Bartoli – e il nostro tesserato, in qualità di rappresentante della sicurezza è andato a chiedere provvedimenti rispetto a una situazione che andava avanti da settimane».
Riccio aggiunge che «Dell’Anna, reduce da numerosi incontri che organizziamo sul tema della sicurezza con tutti i nostri Rls, ha rispettato la procedura. Ha fatto foto al termostato e ha avvisato il preposto per far fermare l’impianto, un nastro trasportatore su cui i lavoratori operavano con addosso guanti, giacche e cappelli rendendo l’attività pericolosa dal punto di vista della sicurezza. E violando la normativa».
«Dell’Anna ha ottenuto rassicurazioni dalla dirigenza – riprende Bartoli – e la cosa sembrava finita. Ma il giorno dopo è arrivata la contestazione, compresa quella che lui non era Rls. In realtà l’azienda aspettava la comunicazione ufficiale delle nomine. Mentre bastano cinque giorni dal voto, per eventuali contestazioni, e poi la Rsu, compresi gli Rls, entrano in carica».
Tecnicismi a parte, dopo le accuse la Uilm ha presentato le giustificazioni per il proprio tesserato incontrando la dirigenza. «Non hanno tenuto conto di niente andando avanti con la sanzione – dice ancora Riccio –. Solo che per violazioni come quelle contestate a Dell’Anna si rischia il licenziamento. Mentre per lui è stato deciso di togliergli un’ora dalla busta paga. Si è trattato di una sanzione simbolica su cui, però, non abbiamo intenzione di soprassedere. È stato accusato di dire il falso, così come Bartoli e me. E per questo andremo per vie legali. Qui c’è stato un vero comportamento antisindacale».
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