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Pontedera, scuola e iscrizioni: scende il classico, bene professionali e tecnici

di Paola Silvi
Pontedera, scuola e iscrizioni: scende il classico, bene professionali e tecnici

“Pacinotti” e Itis “Marconi” avranno una prima classe in più

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PONTEDERA. I licei vanno sempre forte – tutti tranne il classico – tengono i tecnici, cresce il professionale mentre calano l’agrario e i geometri. È questa in sintesi la fotografia dell’ultima tornata di iscrizioni che si è chiusa qualche giorno fa. In linea con i dati nazionali, gli istituti superiori pontederesi confermano l’incremento del liceo Montale che avrà 260 nuovi studenti nelle classi prime con un’impennata dell’indirizzo economico sociale dove, rispetto all’anno passato, si aggiungerà una prima in più. Restano stabili invece il linguistico e le scienze umane classiche, quelle con il latino, tanto per intenderci mentre, in totale controtendenza con le preferenze espresse anche in altre regioni, è l’Ipsia Pacinotti a registrare il maggior numero di scelte.

Professionale

«Dalle 110 iscrizioni del 2023 – conferma la preside Maria Giovanna Missaggia – siamo passati alle 150, aggiungendo una classe prima. È un risultato che conferma il gradimento dei nostri alunni che, evidentemente con il passa parola hanno dato vita alla miglior forma di orientamento. Ci fa piacere perché siamo riusciti a sfruttare i Pon (piani offerta formativa) e le risorse del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) investendo molto nelle strumentazioni, nei laboratori green e nelle apparecchiature di alta qualità anche nel settore moda. Del resto siamo la scuola con un numero più alto di apprendistato in tutta la provincia. Senza contare poi che per ragione di spazi e necessità di avere a disposizione i laboratori vicini, non potendo permetterci di avere aule fuori sede, non abbiamo potuto accettare altri studenti».

Iti e XXV Aprile

La tecnologia e i laboratori fanno la differenza anche all’Iti Marconi che mantiene costanti le iscrizioni, con 338 ragazzi che a settembre andranno in prima, ma vede aumentare il liceo delle scienze applicate di 20 unità e dunque di una classe. «Siamo felici ma allo stesso tempo anche un po’ preoccupati – dice il dirigente scolastico Pierluigi Robino – perché, al di là delle cifre, molto dipenderà dalla motivazione dei ragazzi. Sulla carte le iscrizioni sono tante ma non sempre alla decisione della scuola corrisponde quella dell’impegno. A volte capita che i giovani seguano la scia degli amici piuttosto che i loro interessi». Va peggio invece al XXV Aprile dove regge solo l’indirizzo scientifico che raccoglie 82 preferenze mentre il classico viene richiesto solo da 24 studenti e il liceo delle scienze applicate da 45. «Entrambi i corsi di studio – spiega nel dettaglio il preside Sandro Scapellato – perdono 20 iscritti rispetto all’anno precedente. Si formeranno dunque due prime in meno». E i motivi sono diversi e toccano vari aspetti. «In primis – dettaglia Scapellato – i licei perdono quota per il particolare momento storico che stiamo vivendo in cui si privilegia l’operosità rispetto alla riflessione. La crisi del classico, scuola che insegna a pensare, è allora strutturale. Certo, con i docenti abbiamo avviato un confronto per interrogarci ma, più in generale, il dato è legato alle caratteristiche della società». Diverso il ragionamento invece per le scienze applicate dove la perdita del XXV Aprile pare sia andata a favore dello stesso indirizzo al Marconi. «Qui abbiamo sofferto – continua – per alcune mancanze tecniche nei laboratori che comunque, grazie al Pnrr, saranno colmate l’anno prossimo e per difficoltà burocratiche. Per trovare un supplente di informatica, tanto per fare un esempio, siamo dovuti ricorrere all’interpellanza nazionale, cercando docenti fuori regione. Anche questa situazione, seppur non dipesa da noi, ha influenzato l’immagine dell’istituto».

Itcg Fermi

Decremento degno di nota pure all’Itcg Fermi dove i nuovi iscritti sono 164 contro i 220 del 2023 e in confronto ai 167 ragazzi presenti nelle quinte che, a giugno, eccetto i non ammessi, lasceranno definitivamente la scuola. Nello specifico sono 97 gli studenti che hanno scelto l’indirizzo amministrazione finanza e marketing, 24 il turistico, 16 il Cat-ex geometri e 27 agraria. Con questi ultimi due percorsi dimezzati rispetto a un anno fa. «Questi numeri – specifica il dirigente Luigi Vittipaldi – sono suscettibili di modifiche tra ritardatari e cambiamenti dell’ultimo minuto. Ma riteniamo che, soprattutto per l’agrario, le decisioni siano state più consapevoli. I ragazzi hanno capito che sono studi complessi e non si tratta solo di fare pratica. Le percentuali sono poi coerenti con quanto avviene negli altri istituti di Volterra e Pisa. Le iscrizioni perse in amministrazione, finanza e marketing pensiamo siano state inglobate dal liceo economico sociale».

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