Gioco
Sperona i carabinieri col furgone: arrestato dopo il folle inseguimento di oltre un’ora (anche in Fi-Pi-Li)
In fuga dopo il furto del mezzo a Montescudaio: paura anche in un tratto pisano della superstrada
SANTA CROCE. Da Montescudaio a Livorno passando per Santa Luce per poi dirigersi lungo la Firenze-Pisa-Livorno verso Pontedera, proseguendo in direzione del Comprensorio del cuoio e finire la corsa a Santa Croce. No, non si tratta di un tour turistico attraverso alcune località da un estremo all’altro della provincia pisana con una puntatina ad ammirare il litorale toscano. Quello andato in scena ieri nel tardo pomeriggio è stato un vero e proprio inseguimento da film, di quelli che si guardano sui display dei cellulari mentre si aspetta il tram o si è in fila alle poste con il fuggitivo braccato dalle forze dell’ordine. In questo caso tutto è partito dal furto di un furgone a Montescudaio e si è concluso, un’ora e venti minuti dopo, con l’arresto nella cittadina, patria della concia delle pelli.
Manette ai polsi di un giovane che da un parcheggio ha portato via il veicolo commerciale pensando, probabilmente, di avere vita facile nel tranquillo paesino della Bassa Valdicecina. In realtà, poco dopo è stata diramata l’allerta del furto che ha permesso a una pattuglia dei carabinieri di Santa Luce d’intercettarlo proprio nella località che sta sempre più diventando famosa per i campi di lavanda come fosse la Provenza francese. Ed è stato proprio in uno dei luoghi con più ambizioni turistiche della zona che è cominciato il viaggio a tutta velocità. Furgone davanti e dietro l’auto dell’Arma appartenente alla compagnia di Volterra. Prima la campagna che guarda verso il mare e che conduce a Livorno, città portuale di gente con la scorza dura. Ma che non è certo abituata a situazioni del genere. Poi un’altra direzione per cercare di far perdere le proprie tracce. Questa volta verso l’entroterra in direzione del capoluogo toscano. E, fatalmente, fuggitivo e inseguitori hanno imboccato la famigerata Fi-Pi-Li, da sempre martoriata da eterne colonne di auto al minimo tamponamento e che ieri si è trasformata in una sorta di circuito per macchine da corsa.
Capita l’antifona e le intenzioni del ladro di furgoni, dall’auto dei carabinieri di Santa Luce è partito un altro allarme. Questa volta per i colleghi della compagnia di Pontedera che si sono uniti all’inseguimento folle mentre il malvivente spingeva sull’acceleratore nel tentativo di evitare la cattura. Così, poco prima delle 19, chi si è trovato a percorrere il tratto verso Firenze ha assistito alla scena in diretta, come fosse dentro un video trasmesso da tv e siti Internet.
Ma quella non era né finzione, né cronaca da oltre oceano. Era cruda realtà di casa nostra a cui chi fuggiva ha cercato di dare una svolta uscendo allo svincolo di Montopoli e cercando una via di fuga nella cosiddetta viabilità ordinaria. E per un po’ gli è andata anche bene. Da Montopoli a Castelfranco e poi a Santa Croce. Ma qui è finita la corsa. Alla rotatoria dell’Immensità la svolta. Le auto dei carabinieri gli hanno chiuso la strada. Lui le ha speronate e ha provato a entrare in corso Mazzini bloccandosi contro una fioriera. Poi ha tentato di scappare a piedi ma è stato bloccato e finalmente arrestato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
