Pontedera, il circolo Crec cambia pelle: Piaggio lo dona al Comune – Il progetto
Diventerà la casa delle associazioni, domani il primo incontro. Il sindaco: «Inizia un viaggio per programmare le attività»
PONTEDERA. Non sarà più esclusivamente un circolo ma diventerà un luogo di cultura e dialogo, un polo del sociale, un punto di incontro per le associazioni del quartiere. È la metamorfosi del Crec Piaggio, l’edificio vicino a piazza Donna Paola Piaggio ai Villaggi che rinasce a nuova vita e si candida a trasformarsi in una vera e propria casa per il tessuto associativo e cooperativo della zona. E la svolta è possibile grazie a una donazione, quella che il Gruppo Piaggio compie a beneficio del Comune di Pontedera. L’azienda della Vespa proprietaria dei locali del Crec li cede all’amministrazione che, a sua volta, seguendo la scia della collaborazione diffusa, li mette a disposizione del quartiere e delle persone. La Piaggio e il Comune insomma ci mettono gli spazi, le associazioni le attività. E così Pontedera, nello specifico l’area villaggina, avrà un ambiente su cui contare, che finora, in quest’ottica non c’era, in una dimensione aperta, di scambio, confronto, e con servizi rivolti a tutte le fasce d’età. «Si tratta – spiega il sindaco Matteo Franconi – di una donazione “modale” (con vincolo d’uso, ndr) che, di fatto, non snaturerà la funzione che oggi già hanno quei locali, ma che proseguirà il percorso intrapreso dalle realtà che lì già operano, come la sezione fotografica e pittorica Crec e l’accademia musicale Glenn Gould. Un percorso partecipato nella rinnovata disponibilità di un luogo che è parte integrante della città». E questo passaggio tra Piaggio e Pontedera è l’ennesima conferma di una sinergia che ha radici lontane e che si rinnova quotidianamente. Non solo perché lo stabilimento che ha dato i natali alla Vespa ha dato anche lavoro a generazioni di pontederesi ma perché il Villaggio Piaggio è stato realizzato da un’intuizione di Enrico Piaggio che nel lontano 1934 pensò di costruire degli appartamenti per i suoi dipendenti. «Ancora una volta – aggiunge il sindaco – bisogna sottolineare come la Piaggio rafforzi il legame con l’amministrazione comunale e con la città. L’azienda lo ha fatto collaborando in maniera fattiva per la realizzazione dell’hub vaccinale e poche settimane fa ha donato 250mila euro per fare fronte alle necessità dei cittadini colpiti dall’alluvione di novembre. Adesso ecco un altro gesto importante e di grande valore, attraverso cui confidiamo di poter mettere a sistema spazi nel circuito del nostro tessuto associativo». Il Crec e il suo auditorium, oltre al punto bar e altre stanze arrivano dunque come ciliegina sulla torta, a sancire un’intesa che riguarda anche altre aree che nel tempo hanno acquisito funzioni pubbliche diverse come il parcheggio vicino al circolo, il parco adiacente all’asilo, il campo da tennis con relativi servizi e spogliatoi di pertinenza e due aree verdi comprese tra i binari della ferrovia e via XXIV Maggio. Senza dimenticare poi, in questo connubio d’intenti tra azienda e amministrazione, il Vespa World Days che si terrà ad aprile e la festa che celebrerà i 100 anni della presenza del marchio a Pontedera, con l’acquisto da parte di Rinaldo Piaggio nel 1924 dell’edificio “Costruzioni Meccaniche Nazionali” dove iniziò la produzione del mezzo diventato un’icona della mobilità. «Con la donazione del Crec – conclude Franconi – si apre un viaggio partecipato con le associazioni per programmare le opportunità di animazione sociale della struttura». Domani ci sarà la prima riunione con le realtà associative e cooperative «e insieme – specifica l’assessora al sociale Carla Cocilova – metteremo le basi per creare un punto di riferimento della zona inclusivo e accogliente a cui stiamo lavorando da tempo. La titolarità sarà pubblica ma il cammino sarà sperimentale e ospiterà anche il Centro per le famiglie legato ai servizi sociali, sportelli di ascolto e orientamento. In divenire, siamo pronti a confrontarci con le indicazioni che verranno dal territorio e, confidiamo, con la partecipazione attiva degli abitanti del quartiere».
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