Toscana
La nonna di Pontedera compie 103 anni. Margherita festeggia tra sorrisi, smalto e l’atletica nel cuore
Festa per Giuliana Stacchini: «Sempre allegra, una forza della natura»
PONTEDERA. «Grazie, ma sono tanti!». Dice quasi meravigliata, con un sorriso disarmante e una simpatia contagiosa Giuliana Stacchini a chi le augura buon compleanno. E in effetti la signora, ospite della residenza sanitaria Margherita Leoncini di anni ne ha compiuti 103. E per festeggiare Giuliana, che si è guadagnata il titolo di nonna più longeva di Pontedera, in struttura, sono arrivate tutte le persone a lei più care. Dal sindaco Matteo Franconi che ha posato per la foto di rito e le ha donato un bel mazzo di fiori al medico di medicina generale che la segue da tempo, il dottor Alessio Lambardi, dal personale della Rsa all’animatrice Cinzia Buggiani. Un abbraccio collettivo per onorare un traguardo raggiungibile da pochi. Anche se, a dirla tutta, in città, ci sono undici persone ultracentenarie, più giovani di Giuliana solo di qualche mese.
Alla Leoncini, dove la super nonna è arrivata con il figlio ad aprile 2023, gli vogliono un gran bene. «È allegra, felice e piuttosto autonoma. Mangia normalmente ed è in grado di prendere i farmaci da sola – dice l’infermiera Maria Giovanna Bruno – aspetti davvero non comuni a utenti della sua età. Non l’ho mai vista arrabbiata. A volte capita che si senta stanca e allora, quasi per giustificarsi, sottolinea di avere 100 anni. Quando le facciamo notare che sono 103 è la prima a stupirsi».
E propria la curiosità per le piccole cose e la vivacità caratterizzano Giuliana. Originaria di Pontedera, è nata il 12 febbraio 1921. La sua è una storia di gioie, buona salute ma anche di parentesi difficili e di sofferenza. Ha passato le due guerre, la paura e i bombardamenti. Ma non si è mai arresa ai giochi del destino e ha superato anche lutti gravi, come la perdita del marito, dipendente della Piaggio e lo strazio della morte del figlio più giovane, ricoverato con lei in struttura.
Salda come una roccia e abile a dribblare gli imprevisti, proprio come sapeva fare sulla pista d’atletica, solcata spesso durante il periodo fascista quando era una vera campionessa, con tanto di gare disputate a Roma, è sempre riuscita a sdrammatizzare il suo secolo di vita, ormai archiviato da tre anni. «La passione per l’atletica – conferma l’educatrice Cinzia Buggiani – continua a scorrerle nelle vene perché ogni sua mattina inizia con una seduta di fisioterapia in palestra. Non ne salta una. Fare attività fisica la rende felice e, magari anche questo è parte del segreto della sua longevità». Tenace e combattiva, alla Rsa di piazza della Solidarietà è diventata la nonna di tutti. «È una persona molto dolce e carina. A volte – continua Cinzia – ha dei vuoti di memoria ma la sua vitalità sconfigge i momenti di confusione, ovviamente normali per la sua età. È sempre pronta però a farsi aiutare per apparire curata, precisa ed elegante. Gli piace quando ci dedichiamo ai laboratori di bellezza. Chiede di essere truccata e di farsi smaltare le unghie». E così, con stile, look delicato e in perfetta forma, si è presentata in salone martedì pomeriggio per soffiare sulle candeline, circondata dagli operatori della struttura eletti a nipoti adottivi. L’unica nipote rimasta fa il medico ma lavora in Francia. Giuliana ha posato per le foto, mostrando con le dita il segno di vittoria e sfoggiando la fascia tricolore prestata dal sindaco che non ha esitato a definirla “una forza della natura”.
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