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A Volterra dopo le 20 il cardiologo non c’è più: «Un serio problema per l’ospedale»

di Andreas Quirici
A Volterra dopo le 20 il cardiologo non c’è più: «Un serio problema per l’ospedale»<br>

Il sindaco di Montecatini Valdicecina dopo l’odissea vissuta dal parente

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Montecatini Valdicecina L’odissea ospedaliera per un problema cardiaco vissuta da un parente del sindaco di Montecatini Valdicecina, Francesco Auriemma che lui stesso ha denunciato sui social network e dalle pagine del Tirreno, non ha avuto sortito nessun intervento diretto da parte di Regione o Asl. «Nessuno dei rappresentanti dei due enti mi ha cercato – dice il sindaco eletto con una lista civica –. Me l’aspettavo perché quando si parla di cittadini, soprattutto quelli della Valdicecina, i problemi restano tali. Quello che mi sconvolge di tutta questa vicenda è soprattutto il fatto che dalle 20 fino al mattina all’ospedale di Volterra manchi il cardiologo, una delle specialistiche più importanti».

In realtà, nel caso specifico, il cosiddetto “trasfertista” che ha poi preso in carico il parente di Auriemma è arrivato da Lucca passando da Pontedera per giungere a Volterra e tornare all’ospedale della città della Vespa. Tre ore di viaggio. «E si capisce bene che non si tratta di una situazione in cui si poteva tranquillamente aspettare la mattina – riprende il sindaco –. I guai al cuore sono frequenti e molto pericolosi. E in un’ospedale come quello di Volterra, che è il punto di riferimento per un territorio vasto, complesso dal punto di vista della viabilità e composto da una popolazione prevalentemente anziana, direi che non si tratta di una situazione di poco conto. Si parla spesso di servizi che mancano o che vengono tagliati. Si fa riferimento a numeri di fronte a cui a volte è difficile trovare una soluzione diversa da quella che poi viene attuata. Ma la presenza del cardiologo durante le ore notturne ritengono sia fondamentale».

Il reparto di cardiologia a Volterra è stato chiuso nel 2014 mentre il medico cardiologo dal 2021 svolge ambulatorio e servizio al pronto soccorso dalle 8 alle 20.

Il Santa Maria Maddalena di Volterra, come del resto tutta la sanità in Valdicecina, è spesso tema di scontro. Sia fra politici che tra cittadini e associazioni rispetto agli enti come la Regione e l’Asl che gestiscono questo ambito. Polemiche, discussioni, incontri e decisioni che vengono criticate spesso. Ora in ballo ci sono lavori importanti all’ospedale con l’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, che proprio la settimana scorsa è stato in visita al colle etrusco scongiurando il rischio di ridimensionamento del complesso ospedaliero ventilato poche settimane prima. «In effetti questa è una materia delicata – sottolinea ancora il sindaco di Montecatini Valdicecina – e io non voglio entrare nei discorsi politici perché so bene che amministrare un territorio o fare scelte rispetto a servizi per i cittadini non è mai semplice. Ma ritengo che ci siano limiti che non si possono superare. Anche in Valdicecina paghiamo le tasse abbiamo diritto ai servizi essenziali come quello che rappresenta un cardiologo in turno di notte in un ospedale come abbiamo a Volterra. Spero che di questa vicenda se ne possa parlare presto, perché ci sono aspetti da chiarire e, soprattutto, da risolvere per il bene e i diritti dei cittadini che abitano in questo territorio».

Per Auriemma, la trafila vissuta da pazienti come il suo parente è inaccettabile: «Pensare che una persona che ha un problema a Montecatini Valdicecina debba attendere l’arrivo di un medico da Lucca, con la situazione della nostra viabilità, è un tema da affrontare e risolvere. Di questo sono estremamente convinto». l

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