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In tribunale

Chianni, diffamò i sindaci della Valdera sui social: condannato attivista di 72 anni

di Sabrina Chiellini
Chianni, diffamò i sindaci della Valdera sui social: condannato attivista di 72 anni<br>

Al centro dei post considerati offensivi la discarica della Grillaia.Cadute, invece, le accuse per una parte dei messaggi che per il giudice rientrano nella critica politica

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Chianni La vicenda è sempre quella della discarica Grillaia di Chianni. E il reato è quello di diffamazione, contestato a uno storico attivista della Valdera, Ilio Dainelli, 72 anni, di Terricciola che da anni porta avanti battaglie contro le discariche in generale e contro quella di Chianni in particolare.

Proprio alcuni suoi post pubblicati su Facebook sui rapporti, che a suo dire, legavano il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini e la società proprietaria della discarica, sono finiti al centro di querele presentate dal sindaco Giacomo Tarrini e dall ex sindaco, Enrico Lupi, che guidava l’amministrazione chiannerina negli anni (1990-1995) in cui vennero rilasciate le autorizzazioni per la discarica della Grillaia. Una lunga storia che ieri si è conclusa in primo grado, in tribunale a Pisa con la condanna (ma solo per alcune frasi con espressioni come sindaci ignoranti, arroganti e fascistelli e bustarelle).

Tarrini si è costituito parte civile con l’avvocato Francesco Ziello Esposito, così come l’ex sindaco Lupi (assistito dall’avvocato Andrea Poli) mentre Dainelli è stato difeso dall’avvocata Massima Baldocchi.

Nell’udienza di ieri è stata sentita la testimonianza del sindaco di Terricciola, Mirko Bini, indicato come testimone dalla difesa di Dainelli. Il sindaco ha ricordato le battaglie che da anni i cittadini della Valdera portano avanti contro la discarica. Ricordando di avere condiviso con Tarrini una parte del percorso di protesta, almeno fino a quando la Regione non ha rilasciato nuove autorizzazioni per la gestione post mortem della Grillaia nel 2020. Dainelli non si è mai scomposto e anche ieri alla fine del processo ha commentato. «Assolto per avere definito i sindaci politicozzoli, condannato a una multa per averli definiti corrotti senza averne le prove». In effetti il giudice ha ritenuto alcune espressioni (sindaci furbetti di quartiere) da considerare in un contesto di critica politica, tanto che per questo capo di imputazione Dainelli è stato assolto. Dove invece l’attivista si è spinto a parlare di sindaci corrotti (le famose bustarelle) senza averne le prove, come lui stesso ammette, è arrivata la condanna al pagamento di una multa di 450 euro. Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di 1. 500 euro in favore del sindaco Giacomo Tarrini, disposto la rifusione delle spese per la costituzione di parte civile sia all’avvocato di Tarrini che di Lupi. Dainelli dovrà pagare anche un risarcimento danni all’amministrazione comunale, danneggiata nell’immagine. Danni da stabilire con un procedimento in sede civile. «Valuterò la situazione nei prossimi giorni – dice il sindaco di Chianni – ma questa volta le frasi in cui si ipotizzava che il Comune avesse favorito qualcuno sono state considerate diffamatorie».

Il riferimento indiretto era all’altro cittadino finito in tribunale sempre per alcuni post di accusa contro la discarica di Chianni, storia conclusa con un’assoluzione.

Visto l’esito diverso dei due procedimenti, non è escluso che l’amministrazione comunale di Chianni voglia dire la sua.

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