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Pontedera, soldi spariti al Cral: l’ex presidente licenziato da Geofor
L’azienda: «Motivi disciplinari reiterati non legati all’ammanco»
PONTEDERA. È stato licenziato da Geofor l’ex presidente del Cral, quello alla guida del consiglio direttivo in carica durante il biennio 2022-2023 in cui sono stati sottratti dal conto corrente del circolo 39mila euro. Il provvedimento compare nell’ordine di servizio di mercoledì, emanato dall’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in buona parte della provincia, con sede tra Pontedera e Fornacette. Anche se, nelle motivazioni che hanno portato all’interruzione del rapporto di lavoro non ci sono riferimenti alla vicenda in corso che ha già collezionato, per provare a fare chiarezza sui soldi scomparsi, due denunce querele alla Procura della Repubblica.
La prima, in ordine di tempo, è stata sporta da Stefano Teotino e Tommaso Di Lalla, esponenti dell’Unione sindacale di base (Usb) e Giancarlo Olivieri della Cisl verso tutti coloro che, in base alle ricostruzioni degli eventi e alle indagini attivate, risulteranno responsabili della situazione. La seconda invece è stata presentata dal circolo su votazione dell’assemblea dei soci. Resta il fatto comunque che un membro del vecchio consiglio è stato messo alla porta proprio in questi giorni. «Nell’ordine di servizio – conferma l’amministratore delegato Paolo Vannozzi – abbiamo liquidato due dipendenti ma con motivazioni differenti. Uno per giusta causa facendo riferimento ad aspetti disciplinari reiterati, l’altro per non aver superato il periodo di prova previsto». In entrambi i casi non ci sono accenni al caso del Cral e al prosciugamento del suo conto corrente. Temi che continuano a stare a cuore ai lavoratori di Geofor perché si riferiscono alla perdita di un tesoretto versato dai dipendenti soci nelle casse del circolo che si occupa degli aspetti ricreativi, come le organizzazione delle gite, delle cene, la distribuzione dei regali di Natale e di Pasqua e gestisce un fondo sovvenzionato in parte dai lavoratori stessi con il versamento di una quota mensile e in parte da un quota annua corrisposta dall’azienda.
Una situazione, quella dei 48 prelievi fatti direttamente allo sportello bancario senza alcuna giustificazione nelle attività del circolo che ha portato a un ammanco di 39mila euro su cui da mesi il nuovo consiglio presieduto da Daniele Blanca, sta cercando di approfondire e che, al momento, è passata alla fase degli accertamenti. Tanto che, in seguito alle denunce, la Guardia di finanza ha già preso contatti con Geofor e chiesto l’accesso ad alcune documentazioni. «Il consiglio d’amministrazione – continua Vannozzi – sta valutando se procedere o meno per vie legali a tutela dell’immagine dell’azienda che comunque, ci tengo a ribadire, è totalmente estranea ai fatti del Cral. Intanto siamo a disposizione per fornire qualsiasi informazione serva a chi sta indagando».
Sul fronte dei licenziamenti poi Vannozzi allarga l’orizzonte. «In generale Geofor – conclude – nei confronti del proprio personale mantiene una posizione di coerenza. Così come siamo pronti ad assumere e a instaurare con i nostri dipendenti relazioni propositive e produttive, decidiamo anche di prendere provvedimenti drastici qualora si riscontrino comportamenti non conformi al rigore aziendale che veicoliamo e alle regole condivise».
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