Il Tirreno

Pontedera

La curiosità

Inter-Juve, le scarpette Ryal (di Fucecchio) in campo nel derby d’Italia

di Marco Sabia

	A destra Marco Moriani insieme a Marco Doveri (che domenica sarà il quarto uomo in Inter-Juve) con le scarpe Ryal
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A destra Marco Moriani insieme a Marco Doveri (che domenica sarà il quarto uomo in Inter-Juve) con le scarpe Ryal

Le indosseranno terna e quarto uomo. La storia dell’azienda di abbigliamento sportivo che riesce a competere con le multinazionali del settore

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FUCECCHIO. Il match più atteso dell’anno – quello fra Inter e Juve a San Siro (domenica 4 febbraio, ndr)  – parlerà anche un po’ fucecchiese. Ma non perché in campo ci sarà un giocatore o un allenatore nato all’ombra del “Caalibri” (come i fucecchiesi chiamano la statua di Giuseppe Montanelli) bensì per merito di Marco Moriani, esponente della storica azienda di abbigliamento sportivo Ryal. Marco Moriani è il rappresentante della terza generazione di questa realtà nata nel dopoguerra grazie a suo nonno Giulio e poi cresciuta lungo i decenni, rimanendo un’azienda di nicchia ma che ha prodotto scarpe vestite da calciatori importanti (come i campioni del mondo Filippo Inzaghi e Marco Amelia e l’attaccante Paolo Di Canio).

Domenica sera sarà l’intera quaterna arbitrale a indossare le scarpe modello “Referee”, che dal nome fanno capire che sono state create appositamente per i direttori di gara. L’arbitro Fabio Maresca, i due assistenti Ciro Carbone e Alessandro Giallatini e il quarto uomo Marco Doveri scenderanno sul prato della “Scala del calcio” con le scarpe griffate Ryal. È sicuramente un’eccezione il fatto che una piccola azienda – famosa ad esempio per le prime scarpe da calcio senza lacci, un vero cult negli anni ‘90 – riesca a calcare i campi più importanti del calcio italiano e non solo, segno che l’artigianalità ancora premia. Ma come si è arrivati a questo punto? A spiegarlo è proprio Moriani: «Ho avuto la fortuna di conoscere arbitri importanti come Orsato, Doveri e La Penna, che per primi hanno scelto di vestire le nostre scarpe. Poi la voce si è sparsa e siamo stati premiati per la qualità che offriamo, visto che sono calzature di fatto su misura e che durano nel tempo grazie a delle accortezze particolari». Il modello “Referee” (arbitro in inglese) è venduto anche a New York, riuscendo a competere con le multinazionali del settore che tutti conoscono. La Ryal è nata nel 1946 e ha questo nome perché Giulio Moriani – ex giocatore dell’Empoli - era un estimatore dell’estrosa ala del Real Madrid Hector Rial e decise così di omaggiarlo. Nel 2026 Ryal festeggerà 80 anni e adesso produce anche modelli sneaker per il tempo libero.

 

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