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Il colloquio

«Così porto 350 cittadini a New York e il paese in tv»: Peccioli, l’anno inizia con due sorprese

di Sabrina Chiellini
«Così porto 350 cittadini a New York e il paese in tv»: Peccioli, l’anno inizia con due sorprese

Il sindaco Renzo Macelloni: «La trasferta nella Grande Mela e il concorso televisivo Il Borgo dei Borghi»

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PECCIOLI. L’anno nuovo si apre con due sorprese a Peccioli. La prima "vetrina" internazionale ci sarà a metà febbraio con "Peccioli, da Venezia a New York". Un anno fa dalla collaborazione con l’Istituto italiano di cultura a Manhattan, emanazione del Ministero degli affari esteri, e con il New York institute of technology, è nato il progetto che ha per protagonista Peccioli e la sua amministrazione dopo le esperienze alla Biennale dell’architettura a Venezia. «Abbiamo organizzato varie iniziative che si svolgeranno nell’arco di due mesi e mezzo - spiega il sindaco Renzo Macelloni - circa 350 pecciolesi potranno realizzare il sogno di partecipare a una trasferta unica nel suo genere. Andranno alcuni giorni a New York, una bella opportunità per loro. Abbiamo coinvolto anche persone che, considerato il loro Isee, non avrebbero mai pensato di poter fare questo viaggio».

Il primo gruppo parte il 16 febbraio, poi ci saranno altre due o tre gruppi. Per permettere ai cittadini di vedere come il sistema-Peccioli viene presentato ed "esportato" nella Grande Mela, Peccioli ha messo in campo un pacchetto di contributi a sostegno che vede coinvolti Comune di Peccioli, Belvedere e Fondazione Peccioliper. È stato realizzato un bando ad hoc riservato ai residenti. I cittadini con un Isee inferiore ai 12. 000 euro potranno ricevere un contributo fino a 1. 800 euro. Inoltre, per loro sarà possibile ottenere un ulteriore contributo del 10% sul totale degli acquisti effettuati in negozi e attività commerciali, artigianali, di somministrazione, produttori agricoli, accademia musicale e abbonamenti al parcheggio multipiano del Comune di Peccioli, fino a una spesa massima di 5mila euro. Altre agevolazioni sono riservate ai soci di Belvedere spa (la società pubblico privata che gestisce la discarica di Legoli) e a chi usufruisce di altri servizi legati alla Fondazione Peccioliper, sempre legati al territorio. «L’altra sfida interessante che ci aspetta - dice Macelloni - riguarda il concorso televisivo per eleggere il "Borgo dei Borghi". Peccioli, unico comune della Toscana, rappresenterà appunto la nostra regione nella nuova edizione de "Il Borgo dei Borghi", la competizione lanciata dal programma Kilimangiaro su Rai3. Venti i borghi protagonisti, uno per ogni regione italiana. È importante che in tanti votino Peccioli. Ci aspettiamo che la Valdera risponda numerosa, avere visibilità interessa ai nostri paesi ma avrà benefici per l’intero territorio».

Le puntate andranno in onda all’interno della trasmissione condotta da Camila Raznovich, la domenica pomeriggio su Rai 3. Alla fine delle 20 settimane, durante le quali saranno presentati tutti i borghi della sfida, ci sarà una votazione gratuita iscrivendosi sul canale RaiPlay. In primavera, poi, ci sarà una serata dedicata alla proclamazione del vincitore. «È un’occasione eccezionale per mostrare e raccontare Peccioli a milioni di persone, saremo impegnati in questa competizione fino a Pasqua anche se la votazione inizia già da febbraio» aggiunge il primo cittadino. Due nuove sorprese che arrivano dopo la mancata fusione con Lajatico. «Il referendum non è andato come ci aspettavamo a Lajatico - sono le parole di Macelloni - credo però che da parte del comitato "Lajatico non è fusione" ci sia stata una comunicazione non corretta, tutta orientata sui rifiuti e sulla discarica. Qualcuno ha pure detto che, siccome la Regione ha stoppato l’ampliamento del sito di Legoli, ne sarebbe stata realizzata una a Orciatico. Sono fantasie: non c’è mai stato un progetto Orciatico. E poi è impossibile fare nuove discariche. Belvedere ha presentato un altro progetto di ampliamento della discarica, a metà gennaio ci sarà la conferenza dei servizi. Si apre un nuovo iter, vedremo come si concluderà. A Peccioli, vorrei farlo notare, ha vinto il sì, i cittadini hanno capito le possibilità derivanti dalla fusione. Abbiamo le forze per andare avanti da soli».

Dopo questo risultato in alcuni si è rafforzata l’impressione che manchi una visione strategica di Valdera, di un territorio sempre più importante, anche dal punto di vista turistico. «Diciamo che la risposta della Valdera è abbastanza tiepida rispetto a temi che invece sono di interesse generale. Un esempio? La candidatura della Valdera a capitale della cultura 2025 l’abbiamo promossa insieme ma poi non mi sembra che in tanti ci abbiamo creduto. Mi auguro che nel prossimo dibattito elettorale cambi qualche paradigma di sviluppo».

Uno degli argomenti di confronto potrebbe essere quello della viabilità. «Su viabilità e scuola non c’è una visione d’insieme - aggiunge - Uno studente di Peccioli per andare a scuola Pontedera impiega 50 minuti con il bus. Forse negli anni’50 ci mettevano di meno perché non c’era traffico. Qualcosa andrà fatto, il progetto della metropolitana leggera della Valdera è stato sabotato sul nascere. Invece sul piano del traffico e dell’interconnessione funzionale dovremmo ragionare. Anche sul progetto "Linking Valdera", uno strumento strategico per un progetto di mobilità sostenibile, l’Unione dei Comuni si è fermata. Eppure potrebbe essere utile per residenti e turisti che scelgono sempre più numerosi questo territorio».

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