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Il progetto

Campo sportivo di San Miniato Basso: nuova vita per l’impianto. Scelta l’opzione del sintetico

di Nilo Di Modica
Simone Giglioli il primo cittadino di San Miniato e l’attuale condizione del Massimo Pagni
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Simone Giglioli il primo cittadino di San Miniato e l’attuale condizione del Massimo Pagni

Fra le tre ipotesi prese in esame è quella preferita dal Comune di San Miniato. La spesa potrebbe arrivare sui 600.000 euro ma una fetta sarà a carico del gestore

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SAN MINIATO. Potrebbe entrare nel vivo l’iter procedurale per la riqualificazione parziale dello stadio Massimo Pagni di San Miniato Basso.

Il campo, attualmente gestito dall’Asd San Miniato Basso Calcio, è da tempo al centro di valutazioni per la sistemazione del manto erboso, attualmente naturale ma arrivato a fine vita. Progetto da tempo nei pensieri dell’amministrazione comunale, che la scorsa primavera aveva stilato una mozione d’indirizzo per il rifacimento del manto. Tre le opzioni progettuali prese in considerazione per il nuovo manto, fra cui il rinnovo in toto del campo naturale, una soluzione ibrida e l’opzione sintetica. Proprio l’ultima sarebbe stata ritenuta la più idonea in relazione ai costi ridotti di gestione e all’uso intensivo che caratterizza da sempre l’impianto, al centro di numerose attività anche a seguito della sua posizione centrale e vicino alla Fi-Pi-Li.

L’intervento proposto, frutto di studio e riflessione progettuale a partire dalle varie esigenze delle realtà che ruotano attorno alla struttura, consisterebbe nella messa a norma del campo di calcio a 11, con erba sintetica di ultima generazione. Previsto anche lo spostamento della recinzione lungo la testata sud del campo. Progetto che prevedrebbe dunque la realizzazione del nuovo manto di gioco, degli impianti di drenaggio, l’adeguamento degli impianti d’irrigazione, l’installazione di porte e panchine e ovviamente la rigatura. Lavori che secondo le stime dell’amministrazione potrebbero aggirarsi intorno ai 450mila euro, che non sarebbero però tutti a carico del Comune. Cifra che fra omologazioni varie, piani di sicurezza, imprevisti e arrotondamenti per il Comune potrebbe arrivare a 600mila euro. La nuova gestione pluriennale e di lunga durata che si punta a rinnovare proprio nelle prossime settimane, contemplerebbe una realizzazione con compartecipazione alle spese per la riqualificazione, una partnership tra pubblico e privato, tanto che il Comune al momento in vista dell’avvio dei lavori avrebbe già previsto da parte sua una spesa di 250mila euro. Più anni di gestione, più propensione naturalmente ad effettuare investimenti.

A febbraio 2024, intanto, è in scadenza la vecchia convenzione per la gestione dell’impianto sportivo, di cui finora ha avuto titolarità la Asd San Miniato Basso Calcio. La manifestazione d’interesse per la nuova gestione è stata già espletata nei mesi scorsi. «L’apporto della società sarà fondamentale – spiega il sindaco Simone Giglioli – detto questo il progetto viene da lontano e attualmente siamo nella fase della produzione degli atti. Ancora presto per la messa a gara dei lavori, che comunque abbiamo preventivato».

Tutti gli interventi sono stati progettati nel rispetto delle normative per la sicurezza, l’igiene e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con un occhio ovviamente anche ad un’attenta scelta dei materiali che, si spera, garantiranno una riduzione dei costi di gestione: un tema sempre più attuale a San Miniato e non solo, viste le note difficoltà che in ogni dove stanno riscontrando le società nella gestione degli impianti, specie sul fronte del caro energia.


 

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