Muore a 48 anni padre di una bambina, Casciana Terme in lutto. «Addio all’unico capitano»
Alessio Valacchi, nato e cresciuto nella contrada Castello, era protagonista del Palio di Perignano
CASCIANA TERME LARI. Perignano si è svegliata ieri mattina in silenzio per dare il suo addio a Alessio Valacchi, nato e cresciuto nella contrada Castello. Padre di una bambina di cinque anni, Alessio se n’è andato a soli 48 anni, lunedì mattina lasciando la compagna Monica, la mamma Lorella e i tanti amici sgomenti. La morte è arrivata a causa di una malattia contro la quale ha lottato con tutte le sue forze. All’improvviso, proprio quando, a chi lo conosceva bene e gli stava accanto da una vita, sembrava stare meglio e aver superato la fase più acuta.
«Caro Alessio, perché hai smesso di saltare? Perché? » . Inizia così la lettera affidata ai social dei suoi compagni di contrada. Una lettera piena di domande, sconforto e rabbia per una scomparsa che è stata uno choc. «Te che eri un vincente. Te che eri ancora troppo giovane. Siamo arrabbiati con te! Volevamo che tu fossi ancora lì in quella piazza, sotto quella Bilancia, con noi a difendere la nostra contrada. Se non ce l’hai fatta – continuano – vuol dire che era davvero troppo alta quella ruzzola».
Alessio si era trasferito a Calcinaia dove aveva formato una famiglia tutta sua e si era dedicato all’informatica e alla programmazione dei computer. «Ti ricorderemo per sempre – aggiungono gli amici – sorridente, atletico, generoso e con una grande forza di volontà. La tua grinta ci sarà di esempio».
E nessuno di loro può dimenticare i momenti passati insieme, da bambini nel mini Palio di Perignano e poi in quello dei grandi. Le corse, le rievocazioni storiche, la preparazione, i costumi.
«Ha sempre partecipato al Palio con impegno e dedizione – ricorda il presidente Carlo Profeti – e per tanti anni è stato un nostro punto di riferimento. Da capitano ci ha portato a vincere due edizioni. Era un ragazzo unico, sempre disponibile, generoso». In tanti ricordano la sua gentilezza, la sua capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà, anche quelle insormontabili della malattia sopraggiunta qualche anno fa. Dalla contrada Castello lo ringraziano perché hanno avuto «la fortuna di conoscerlo tanto che – conclude Profeti – per la funzione di saluto sono venuti in paese anche giovani che non vedevamo da un po’».
Tutti insieme, come quando andava in scena la sfida ad ostacoli. Ma nessuno trova un senso a questa sconfitta. «Ci uniamo – dicono anche dall’Associazione perignanese – al dolore di familiari e amici per la prematura scomparsa di Alessio». Un’esistenza spezzata troppo presto, quando ancora ci sarebbe stata ancora molta strada da fare. «E invece – conclude il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni – abbiamo avuto una notizia che mai avremmo voluto sentire. Una tragedia, la perdita di Alessio, per l’intera comunità. Sono vicino alla famiglia a cui faccio le mie più sentite condoglianze».
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