Il Tirreno

Pontedera

La storia

L’angelo della Memoria: salva il vecchio registro dei partigiani e lo dona al Comune di Volterra

di Francesco Turchi
Luigi Riondino
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Luigi Riondino

Un pezzo di storia locale che torna a disposizione di tutti. Un quaderno-simbolo della Resistenza volterrana, con i nomi dei protagonisti, le decisioni e le strategie della lotta antifascista

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VOLTERRA. Un pezzo di storia locale che torna a disposizione di tutti. Un quaderno-simbolo della Resistenza volterrana, con i nomi dei protagonisti, le decisioni e le strategie della lotta antifascista.

Un documento che anni fa, rischiò di essere buttato come si fa con i vecchi fogli che non servono più. A salvarlo ci pensò Luigi Riondino, che ora ha deciso di donare al Comune il registro dei verbali del Comitato di liberazione nazionale.

«Mio padre – racconta il figlio Giovanni – ha sempre avuto l’idea di donarlo alla comunità. Quel registro, dopo lo scioglimento del Cln, era finito nella sede del Partito socialista». Ed è da lì che ha rischiato di andare perso per sempre. Ma quando venne chiusa la sede del Psi, Riondino salvò il documento, portandolo al sicuro, a casa sua: «Già in passato – spiega Giovanni – avevamo provato a valorizzarlo, anche attraverso l’Anpi. È molto bello, contiene tutti i fatti relativi all’attività del Cln dal 9 luglio del 1944 al 14 settembre 1945, con le firme di tutti i componenti del Comitato, dal primo presidente Umberto Borgna fino allo scrittore Carlo Cassola (che ha vissuto a Volterra, città d’origine della madre e dove è stato anche presidente ad interim del liceo classico), protagonista della lotta partigiana ventitreesima brigata garibaldina Guido Boscaglia, come capo della squadra Esplosivisti, con il nome di battaglia “Giacomo”.

Ora quel quaderno potrà essere consultato all’interno dell’Archivio storico comunale postunitario che ha sede in un ex laboratorio artigianale in località Strada e dove sono conservati i documenti prodotti dal Comune di Volterra dal 1866 al 1970 circa: «Un registro – sottolinea la giunta comunale nell’atto di accettazione del dono, trasmesso anche alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana – di fondamentale importanza per ricostruire la storia di Volterra dal giorno della Liberazione e nei mesi immediatamente seguenti. Un registro pubblico che si riferisce al periodo in cui il Cln non operava più clandestinamente, ma agiva pubblicamente e pertanto va a integrare le deliberazioni della giunta municipale, nominata dallo stesso Cln».

L’iter di accettazione è praticamente concluso e quindi a breve l’ex funzionario della Cassa di Risparmio di Volterra Luigi Riondino, originario di Margherita di Savoia (Puglia), che domani compirà 88 anni, consegnerà ufficialmente il “piccolo tesoro” all’amministrazione comunale: «Un gesto che apprezziamo molto – sottolinea il sindaco Giacomo Santi – perché ci permette di mettere a disposizione dei volterrani e non solo, un documento molto interessante», peraltro proprio alla vigilia del Giorno della Memoria (27 gennaio), istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto.


 

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