Sicurezza
Montopoli, orgoglio e donazioni: Avis festeggia 11mila gesti d’amore
Il traguardo raggiunto 36 anni dopo la fondazione. Sono invece 27 i nuovi donatori dell’anno (17 gli uomini e 10 le donne) , con una età media positivamente bassa
Montopoli L’Avis comunale di Montopoli festeggia un traguardo storico: ha superato la soglia delle 11mila donazioni dalla sua fondazione, nel 1987. Un risultato sottolineato con grande soddisfazione dal consiglio direttivo, che anticipa alcuni dati relativi all’anno appena archiviato, in attesa poi di incontrare donatori e volontari a febbraio per la consueta assemblea annuale.
Al 31 dicembre le donazioni di sangue si attestano ad un +8% rispetto all’anno precedente, passando da 467 a 503. «Un risultato – sottolineano i consiglieri – superiore rispetto alla raccolta di sangue nei Centri trasfusionali della nostra Usl dove, in media, si registra una peraltro positiva crescita pari al 2,2%. Sono invece 27 i nuovi donatori dell’anno (17 gli uomini e 10 le donne) , con una età media positivamente bassa in particolar modo per le donne con 31 anni mentre per gli uomini l’età media arriva a 45 anni».
Ma ci sono anche altri dati decisamente confortanti che collocano l’associazione montopolese al top. A cominciare dall’Indice donazioni, pari a 2,23 che sta ad indicare che in media ogni donatore effettua regolarmente più di due donazioni l’anno. E poi le donazioni prenotate che rappresentano oltre il 76% delle donazioni effettuate: «Segno questo che indica un’attenta programmazione delle donazioni, nel corso dell’anno, volta a garantire una migliore e più efficace risposta al fabbisogno di sangue e suoi derivati del nostro sistema sanitario». Infine, i donatori attivi sono cresciuti, passando da 235 a 253.
Il fiore all’occhiello è il traguardo delle 11mila donazioni: «11mila doni d’amore, 11mila sacche di sangue, piastrine e plasma che hanno contribuito a salvare vite umane, garantendo interventi chirurgici, emergenze e la produzione di farmaci salvavita. Il merito e i ringraziamenti vanno condivisi tra i volontari, per l’impegno che quotidianamente dedicano all’associazione promuovendo la donazione di sangue sul territorio e ai donatori che, concretamente, sostengono il sistema sanitario contribuendo a salvare vite umane. Un ringraziamento speciale va poi fatto a Francesco, il nostro volontario del servizio civile che con molta dedizione e scrupolo ci sta dando un grosso aiuto nel gestire i rapporti con i donatori. Da alcune settimane è affiancato da Erica come volontaria del Servizio civile digitale, che oltre ad aiutarci nella gestione quotidiana delle nostre attività rivolte alla promozione della salute e del dono del sangue, saprà fornire a tutti i cittadini un aiuto che renderà più semplice l’accesso alla sanità digitale».
Ma l’Avis guarda già avanti: «La donazione di sangue e di plasma è un elemento imprescindibile per gli interventi chirurgici d’emergenza, per i trapianti d’organo, per le terapie oncologiche, per il supporto alle malattie degenerative e infine per la produzione di emoderivati. Ci impegneremo sempre – assicurano i consiglieri – affinché crescano le donazioni e invitiamo chi ancora donatore non lo è a diventarlo, chiamandoci al 348 5421295»l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
