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Pontedera, l’operazione agli occhi si fa in tecnologia 3D: «La chirurgia è nel futuro» – Video

di Sabrina Chiellini
Gli oculisti Pasquale Loiudice, da sinistra Emanuele Di Bartolo e Michele Palla (Foto Silvi)
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Gli oculisti Pasquale Loiudice, da sinistra Emanuele Di Bartolo e Michele Palla (Foto Silvi)

Realizzati al Lotti i primi interventi. «Immagini più definite»

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PONTEDERA. L’oculistica dell’ospedale Lotti si conferma un punto di riferimento per la chirurgia necessaria a trattare le patologie della retina e tutte quelle malattie che possono affliggere il cosiddetto “segmento posteriore” dell’occhio, le maculopatie, i fori maculari o le retinopatie diabetiche, ma anche per operazioni di cataratta o per la cura del glaucoma.
 

Da ieri la tecnologia 3D, con tutti i vantaggi derivati dalla visualizzazione in tre dimensioni dei tessuti da trattare, è arrivata nelle sale dedicate agli interventi oculistici dell’ospedale di Pontedera. Lo strumento usato permette di vedere un’immagine tridimensionale dell’occhio da operare, i medici del reparto di oculistica hanno inaugurato un nuovo capitolo della chirurgia pontederese, utilizzando un macchinario super tecnologico che al momento è l’unica presente nell’intera Area vasta della Toscana nord ovest.

«Nel 2023 a Pontedera abbiamo effettuato oltre 3mila interventi – spiega il dottor Michele Palla, responsabile del reparto di oculistica di Pontedera – e da oggi possiamo dare il via alla cosiddetta “chirurgia 3D”. Il nuovo visualizzatore, infatti, sostituisce in tutto e per tutto il microscopio operatorio, per cui il chirurgo, indossando degli appositi occhiali polarizzati, opera guardando un megascreen ad alta definizione. Il campo visivo del medico, perciò, si amplia, si accresce il livello di dettaglio dell’intervento e tutto il personale della sala chirurgica può vedere, in contemporanea ciò che prima vedeva solo il chirurgo attraverso la lente del microscopio. Gli altri medici possono così apprendere le tecniche di intervento, vedendole loro stessi». Infatti potrà essere usata anche per scopi didattici. Rispetto al microscopio tradizionale, la tecnologia 3D consente a più medici specializzandi di assistere contemporaneamente.

«Il visualizzatore 3D è un ulteriore passo dello sviluppo costante della chirurgia oculistica a Pontedera – aggiunge l’oculista – perché va a seguire quelle che sono state le lentine telescopiche per le maculopatie e i dispositivi per la chirurgia mini invasiva sul glaucoma. Per questo ringrazio la direzione ospedaliera e la direzione dell’Azienda Usl Toscana nord ovest che hanno supportato queste innovazioni».

«Tra i principali vantaggi di operare con il visualizzatore 3D c’è quello di rielaborare le immagini acquisite durante l’intervento per evidenziare dettagli che con il microscopio operatorio non sarebbe possibile cogliere – dice Emanuele Di Bartolo, medico dell’equipe di oculistica di Pontedera – e questo permette di operare meglio».

«Con questa nuova tecnologia possiamo intervenire su tutte le patologie che già operavamo in passato – spiega Pasquale Loiudice, anche lui in forza al team di oculistica del Lotti – dal glaucoma alla cataratta, fino alle malattie della retina, come le maculopatie, le membrane epiretiniche, i fori maculari, ma anche chirurgie più complesse, come per esempio il sacco retinico».

Dal 2018 l’ospedale Lotti ha potenziato i propri servizi in questo settore, da quando la struttura di oculistica è diretta dal dottor Palla. Nel 2019 (in epoca pre covid) il reparto ha eseguito oltre 2. 500 interventi di cataratta e si occupa di chirurgia degli annessi palpebrali, del glaucoma e di varie patologie della macula. La parte diagnostica, oltre alle visite standard, si occupa anche di settori ultra specialistici come la laser terapia della retina e del segmento anteriore, Oct Tomografia ottica computerizzata, retinopatia diabetica e glaucoma.

 

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