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Il caso

Pontedera, apre la sede di estrema destra presidio e corteo antifascista

Tensione nella giornata di ieri per l’apertura della sede di Forza Nuova, strade blindate e manifestazione di protesta
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Tensione nella giornata di ieri per l’apertura della sede di Forza Nuova, strade blindate e manifestazione di protesta

Strade blindate, circa 60 agenti a presidiare il centro cittadino

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PONTEDERA. Un intero quartiere della città si ritrova blindato per l’apertura della sede di Forza Nuova in via Manzoni, avvenuta alla presenza di un gruppetto di militanti e di Roberto Fiore. Le canzoni della storia della sinistra, slogan contro le destre e contro chi non ha impedito l’apertura della sede e l’arrivo di Fiore, scandiscono le ore di una domenica pomeriggio fredda. Alcuni negozi del centro e di via Primo Maggio, ragazzini e famiglie passeggiano davanti al presidio. Dura fino a quando scende il buio il presidio lanciato dal mondo della sinistra della Valdera che si dà appuntamento in piazza Andrea da Pontedera in segno di protesta, contro la presenza, a qualche centinaia di metri e a distanza di sicurezza dai manifestanti, del leader dell’estrema destra. «Non ci arrendiamo al fatto che si lasci aprire una sede al partito neofascista», dicono i manifestanti spiegando di avere organizzato la protesta da giorni, appena sono venuti a sapere dell’inaugurazione. Partito democratico, Sinistra Italiana, Arci Valdera e Fiom Cgil si ritrovano in piazza Cavour (davanti al municipio) per ribadire il no alla presenza dell’estrema destra in città.

«Il 21 gennaio, nel giorno della fondazione del Partito Comunista d’Italia e del centenario della morte di Lenin, i fascisti di Roberto Fiore riprovano a venire a Pontedera, annunciando l’apertura di una sezione a Bombacci, gerarca fascista. La provocazione dei neofascisti del partitino personale di Fiore non può essere accettata, e dev’essere respinta con ogni mezzo necessario, impedendo ai fascisti di manifestare» afferma Potere al popolo che manifesta in piazza Belfiore con Usb, Cambiare rotta, Circolo Arci Botteghino, La Rossa, Rifondazione Comunista, Rete dei Comunisti: circa 150 manifestanti.

«Pur essendo a capo dell’amministrazione di Pontedera, il Pd non ha preso alcun provvedimento amministrativo contro l’iniziativa dei neofascisti, provando ad insinuarsi nella mobilitazione antifascista montata in questi giorni, nel tentativo di orientarla su un presidio a “difesa del Comune”, da cui poter passare all’incasso elettorale nei prossimi mesi» aggiunge Potere al Popolo. Tentativo che non passa, tanto che alla fine sono andati in scena due presidi a distanza.

Una sessantina gli agenti impiegati dalla questura di Pisa per la sicurezza, con rinforzi arrivati da Firenze e la polizia municipale. Agenti schierati nelle strade del quartiere tra piazza Andrea da Pontedera (o Belfiore) e via Manzoni. A metà pomeriggio i manifestanti provano ad avvicinarsi in corteo, sfilando lungo via Primo maggio, alla sede di Forza Nuova. Ancora fumogeni e slogan antifascisti ma nessuna vera tensione con le forze di polizia chiamate ad assicurare la sicurezza e l’ordine pubblico.

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