Attenzione
Pontederà, accoltellò la ex per la strada: subito a processo per tentato omicidio
La 57enne venne aggredita vicino a casa, in via De Nicola. Adesso l'uomo dovrà presentarsi davanti ai giudici
Pontedera Giudizio immediato per il bagnino di 46 anni di Livorno, accusato di avere tentato di uccidere la sua ex a Pontedera. Lo ha disposto il giudice del tribunale di Pisa, su richiesta del pubblico ministero Fabio Pelosi. La vittima dell’accoltellamento, dopo avere lasciato l’ospedale Lotti di Pontedera dove era stata ricoverata dopo l’aggressione, ha confermato le proprie accuse nei confronti dell’ex, che già aveva “perdonato” circa un mese prima, quando nel corso di un litigio l’aveva picchiata, fino a farla cadere e a romperle due costole. Il giorno dell’accoltellamento la donna aveva ancora i segni di quel violento episodio. L’aggressione risale alla metà dell’ottobre scorso.
Era un sabato mattina, quando la 57enne venne accoltellata vicino a casa, in via De Nicola, nel quartiere Oltrera. L’uomo l’aspettò all’uscita di casa per poi sferrarle un colpo secco alla gola. Un taglio netto che recise la giugulare e perforò la carotide. Solo grazie agli immediati soccorsi e al lavoro dei chirurghi dell’ospedale, la donna può raccontare la terribile esperienza di cui è stata suo malgrado protagonista. Mentre la donna veniva soccorsa e si temeva per la sua vita in città scattò una vasta caccia all’uomo con l’impiego di polizia, carabinieri e polizia municipale che si misero alla ricerca dell’aggressore, individuato grazie anche alle accurate descrizioni fornite dai testimoni. Dopo l’accoltellamento il 46enne si era dato alla fuga attraversando mezza città per poi essere bloccato due ore dopo il fatto nei pressi della stazione ferroviaria. Quando i carabinieri lo hanno individuato, stava cercando di prendere il treno per tornare a Livorno. È stato recuperato il coltello usato per ferire alla gola la vittima. L’uomo venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Dalle indagini è poi emerso che non era la prima volta che aveva aggredito la sua ex. L’intuizione dei carabinieri, a quanto è stato spiegato, era partita proprio da questo. Pochi giorni prima infatti gli uomini dell’Arma avevano parlato con la vittima dopo che era finita all’ospedale con lesioni provocate da percosse, non seguite da una denuncia. Il nome dell’uomo era già emerso in quella circostanza. Così come il fatto che abitasse a Livorno. Ed è a Livorno che sarebbe tornato in treno quella mattina del 14 ottobre.
Sabrina Chiellini
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