Sicurezza
Fucecchio, piove nel Museo civico: Comune cerca i fondi per finanziare i lavori
La problematica delle infiltrazioni è storicamente la più pressante per questo complesso. Approvato il progetto di recupero, l’ente bussa a Fondazione Carifi
Fuceccio Il museo civico e diocesano di Fucecchio - che ha sede nello storico complesso di Parco Corsini - ha bisogno di cospicui interventi. Si tratta di un progetto articolato in tre fasi e che nella sua totalità costerebbe quasi 500mila euro; per questo il Comune di Fucecchio ha deciso di bussare - almeno per quanto riguarda il primo lotto - alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che promuove dei bandi attraverso cui finanzia il restauro di beni mobili e immobili, sia per istituzioni che per privati. Il primo lotto, che riguarda la sistemazione della copertura e quindi l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua piovana, ha un costo stimato di 193.000 euro, che potrà essere coperto al massimo per l’80% dal bando della fondazione bancaria. Va da sé che almeno nel breve-medio termine il progetto non potrà partire senza aver incassato il sì per il finanziamento richiesto. Nel primo step si prevede l’eliminazione delle infiltrazioni delle acque meteoriche dalla copertura e dagli infissi e il ripristino delle tinteggiature sugli intonaci interni; questo inserendo una membrana impermeabilizzante, cambiando le vecchie finestre in legno e sistemando l’intonaco presente con prodotti appositi.
La problematica delle infiltrazioni è storicamente la più pressante per questo complesso, perché mette a rischio tutto ciò che di prezioso contiene. L’edificio è decisamente vetusto e non ha una protezione sul tetto tale da mettere al riparo le opere dall’acqua. Tali infiltrazioni danneggiando gli intonaci di alcune sale interne e quelli del vano scala, hanno infatti in parte compromesso sia l’uso che la conservazione del palazzo in generale. Senza dimenticare che dovrà essere preservato il microclima interno alle sale del Museo, per tutelare le opere e le collezioni presenti dall’umidità. A questo scopo saranno installati dei rilevatori e un deumidificatore. Inoltre verrà restaurato il portone principale (oltre a quelli secondari) e poi ci sarà la manutenzione delle facciate e infine il restauro delle pitture murali presenti nella sala al primo piano. Nel primo lotto - quello per cui il Comune chiede il contributo - si lavorerà al tetto, sugli intonaci e sulle gronde, per una cifra di 193.000 euro; nel secondo - restauro e manutenzione degli infissi - si parla di 162.000 euro. Mentre l’ultimo, quello dedicato al restauro e alla manutenzione straordinaria dei portoni esterni, delle pitture murali interne e al miglioramento microclimatico, prevede una spesa minore nel progetto di fattibilità tecnico-economica: 65.000 euro. Il cronoprogramma allegato individua 4 mesi di tempo per installare il cantiere, fare i lavori e smontare il cantiere.
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