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Tumore al seno, sempre più pazienti scelgono l’équipe dell’ospedale Lotti di Pontedera. Che cos’è la “Breast Unit”
I Lions donano un ecografo portatile, effettuati 180 interventi in un anno. La responsabile: «Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori e le associazioni come Non più sola»
PONTEDERA. «La “Breast Unit” di Pontedera – afferma la sua responsabile Laura Roveda – è stata l’ultima in ordine di tempo ad essere istituita in Toscana ma si è assestata in ottima posizione nell’ambito della Asl Toscana nord ovest per volumi di attività con 180 primi interventi per primo caso di tumore al seno e oltre 300 in totale, eseguiti nell’ultimo anno. Una realtà consolidata e amata dai cittadini della Valdera che spesso hanno contribuito all’acquisto di nuove strumentazioni sia per l’oncologia, sia per la senologia. L’apprezzamento che ci viene dall’esterno è per noi uno stimolo a migliore sempre più ed è anche la conferma che abbiamo imboccato la strada giusta. Voglio ringraziare tutti gli operatori sanitari coinvolti nelle diverse fasi del percorso senologico, la direzione dell’ospedale e le associazioni del territorio che svolgono un ruolo fondamentale per tutte le nostre pazienti».
Si chiamano “Breast Unit” i centri multidisciplinari di senologia che rappresentano l’eccellenza nel percorso di diagnosi, cura e assistenza delle donne con tumore al seno o rischio genetico di tumore del seno.
L’ospedale Lotti per il percorso che va dalla prevenzione alla cura del tumore della mammella viene scelto non solo dai pazienti del territorio (questa è una patologia che colpisce anche gli uomini) ma anche da cittadini che arrivano da altre zone. L’attività chirurgica è cresciuta nel tempo, partendo da 135 primi interventi nel periodo covid, per passare ai 163 del 2022 fino ai 180 dell’anno passato. Una tangibile testimonianza dell’attenzione dei cittadini verso un servizio ritenuto fondamentale è arrivata – ieri mattina – con la donazione, da parte dei due club Lions di Pontedera e della Valdera e dell’azienda Esanastri, di un ecografo portatile specifico per la diagnostica senologica. L’importo necessario per l’acquisto, circa 26 mila euro, è stato raccolto nelle diverse manifestazioni organizzate dai Lions e da Esanastri, e donato all’associazione “Non più sola” che ha potuto così comprare l’apparecchiatura già consegnata al personale delLotti. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei Lions con i loro presidenti Leo Mattolini e Sirio Orsi, Vanessa Signorini, l’imprenditore Nicola Posarelli in rappresentanza di Esanastri, azienda del territorio che da anni collabora con la senologia di Pontedera organizzando incontri di prevenzione per le proprie dipendenti, Laila Gabbrielli con una folta rappresentanza di “Non più Sola”, ormai punto di riferimento imprescindibile per le donne che decidono di farsi seguire al Lotti. Un ulteriore dono è arrivato anche da Non più Sola. Un tablet necessario per la discussione multidisciplinare dei casi e la gestione delle televisite, acquistato con le risorse derivanti dalla vincita di un bando della casa farmaceutica Roche. «Abbiamo partecipato a tre bandi – ha spiegato Laila Gabbrielli – questo ci permetterà di dare il nostro contributo anche per altre attività di supporto alle donne seguite dal servizio di senologia, come è stato per i corsi di tango, attività di musicoterapia o per promuovere la lettura».
L’associazione è portata avanti da un gruppo di volontarie impegnate ad offrire un aiuto attento e discreto alle tante donne che nella loro vita incontrano il tumore al seno. Dunque restano al fianco delle donne dal momento della diagnosi, all’intervento, durante e dopo le terapie e fino a tutto il periodo di riabilitazione. «Sono molti anni che le associazioni del territorio ci sostengono – ha sottolineato Luca Nardi, direttore dell’ospedale – contribuendo all’acquisto di strumentazione ma anche, cosa importantissima, accompagnando le nostre pazienti in un difficile percorso di cura. Mi riferisco in particolare all’Associazione Non più Sola che, prima con Anna Tongiorgi e ora con Laila Gabbrielli, ci sprona a fare sempre meglio. Ringrazio i cittadini della Valdera che anche in questo caso hanno dimostrato di essere molto generosi»l
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