Toscana
Pontedera, il paese festeggia i 100 anni di Gina "nonna di La Borra": «È un modello per la nostra comunità»
Tutti al circolo al fianco della neocentenaria: «Il segreto? La combattività». Ha superato la seconda guerra mondiale, il dolore della morte del marito Marino ed è riuscita a convivere con lo strazio della perdita di una figlia
Pontedera «È combattiva, ha sempre voglia di uscire e stare con la gente». È questo, secondo gli amici e i parenti, il segreto della longevità di Gina Talini che il 9 gennaio ha compiuto 100 anni tondi tondi e li ha festeggiati sabato, in una sera di freddo pungente ma anche di grande calore affettivo. Quello di un intero paese che si è ritrovato al circolo per applaudirla e abbracciarla.
Perché Gina è un’icona per La Borra. Non c’è un abitante che non la conosca e non la prenda come esempio per celebrare la vita in ogni sua sfaccettatura. Nata a Fauglia nel 1924 Gina si è trasferita nella frazione pontederese con la sua famiglia quando aveva un anno e mezzo. E la sua è una storia di gioie, buona salute ma anche di momenti difficili e sofferenza. La nonna de La Borra, anche bisnonna di due nipotini, con l’ultimo di appena qualche settimana, ha passato la Grande Guerra, la fame, la paura dei bombardamenti e il terrore della prigionia del padre.
«Fu catturato dai tedeschi – racconta Luigi Cetti, il figlio di Gina – ma poi per fortuna riuscì a scappare a Bologna e tornò sano e salvo a casa. Per mia madre però furono mesi di ansia». Ma Gina non si è mai arresa ai giochi del destino. Ha superato la tragedia della seconda guerra mondiale, il dolore della morte del marito Marino ed è riuscita a convivere con lo strazio della perdita di una figlia.
Coraggiosa e solare, si è sempre data da fare. Dieci decenni di impegno, amore per i suoi cari e tante amicizie. Quelle che qualche giorno fa si sono riunite intorno a lei che, con gli occhi lucidi di commozione, la fascia tricolore, le mani strette su un mazzo di rose e un cuore ringiovanito dalla sorpresa, non la smetteva di ringraziare.
«La sua famiglia – ripercorre le tappe Luigi – lavorava al podere del conte Sforza mentre lei, dopo il matrimonio si divideva tra la cura di noi figli, il cucire e il lavorare ai ferri. Mio padre invece era un piaggista».
E anche la cerimonia di nozze è uno di quegli episodi che a La Borra è diventato quasi leggenda.
Intanto perché è stata la prima in assoluto ad essere celebrata in paese da un giovane don Vasco Bertelli e poi perché, davanti all’altare, a promettersi amore eterno non c’era solo una coppia di sposi ma bensì due.
«Si sposò – racconta Luigi – insieme alla cugina». Ma di ricordi, aneddoti ed episodi da snocciolare ce ne sono centinaia per Gina e per i residenti della frazione accorsi al suo compleanno. All’appello non sono mancati gli auguri del sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, del consigliere comunale Emilio Montagnani, ma anche del suo medico Giorgio Ciampalini. Tutti presenti al circolo a La Borra per omaggiare Gina Talini e un traguardo che vale un secolo.
«È una combattente – conclude il figlio Luigi – e questa è sempre stata la sua forza. Non vede l’ora che venga la bella stagione per tornare a uscire, andare ai giardinetti e incontrare gente». l
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