Il Tirreno

Pontedera

Il ringraziamento

Salvo dopo l’incidente in moto contro l’ambulanza: «Soccorso subito dai volontari che erano bordo, siete i miei angeli custodi»

di Sabrina Chiellini
A sinistra Stefano Balestri 47 anni di Marginone nel comune di Altopascio, a destra la scena dell’incidente avvenuto in Valdicecina il 4 gennaio scorso
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A sinistra Stefano Balestri 47 anni di Marginone nel comune di Altopascio, a destra la scena dell’incidente avvenuto in Valdicecina il 4 gennaio scorso

Pomarance, Stefano Balestri è stato dimesso: «Ringrazio i miei soccorritori, avete aiutato me, mia moglie e le mie tre bimbe»

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POMARANCE. Di quel pomeriggio di inizio gennaio, quando con la moto, si è schiantato contro un’ambulanza, lungo le strade della Valdicecina, resta il buio. Solo qualche flash nei ricordi. Ora che Stefano Balestri, 47 anni, ha lasciato l’ospedale di Careggi per tornare a Marginone dalla sua famiglia per prima cosa ha pensato ai soccorritori. A chi lo ha salvato quando con la sua potente motocicletta si è schiantato contro un’ambulanza della Misericordia di Pomarance. Lo ha fatto scrivendo un messaggio agli angeli custodi di quel 4 gennaio, che difficilmente potrà dimenticare.

«Sto bene, grazie a voi angeli custodi. Dal 12 gennaio sono tornato finalmente a casa con mia moglie e le mie tre bimbe. Al momento ho solo ossa rotte (clavicola destra e 5 coste, ndr) e qualche versamento» scrive. Per poi spiegare, quando lo contattiamo per telefono, che nella caduta ha riportato anche un trauma cranico. «Grazie al vostro soccorso – si rivolge ai volontari che erano sull’ambulanza – e al vostro sangue freddo. Vi dico grazie con il cuore» aggiunge il magazziniere che lavora in un’azienda di Altopascio.

«Quella strada la conosco bene – racconta – vado sempre in Valdicecina con la moto, conosco ogni curva, ancora oggi non mi spiego cosa e come possa essere successo». La moto è andata dritta proprio su una curva e si è scontrata con l’ambulanza che arrivava in direzione opposta. «Ero con un amico, mi ricordo solo che poco prima avevamo bevuto un caffè in un bar. Poi siamo saliti in moto e dopo 5 o 6 chilometri c’è stato lo schianto. Ma io non ricordo quel momento. Quando mi sono svegliato al Cto di Careggi mi sembrava impossibile, non mi rendevo conto se ero vivo, se stavo sognando. So di avere rischiato la vita. Per fortuna non ho fatto del male a nessuno, quello non me lo sarei perdonato, sarebbe stato per me una catastrofe». Poi un bellissimo pensiero per i volontari. «Non avete salvato solo me ma anche la mia famiglia, mia moglie e le mie tre bimbe».

Nei giorni scorsi Silvia, che quel giorno era sul mezzo di soccorso, ha scritto al motociclista per auguragli una pronta guarigione. Un pensiero ricambiato con immensa gratitudine, perché dire grazie può aiutare a stare meglio. Oggi Stefano è convalescente. «La passione per la moto è rimasta come prima» aggiunge. Ma con una nuova consapevolezza. «Il messaggio di Silvia mi ha commosso – prosegue – mi piace ringraziare chi lavora per gli altri nei soccorsi, sono veri angeli custodi. È un lavoro speciale: sulle ambulanze con le ali». Parole, quelle del motociclista, che sono state apprezzate dal presidente delle Misericordie pisane, Maurizio Novi. «Con immenso piacere abbiamo letto il messaggio del motociclista. Dopo le prime notizie che facevano pensare ad una più complessa risoluzione apprendiamo adesso, per le vie dirette, che il centauro fortunatamente sta bene e si sta riprendendo». Poi aggiunge: «Un ringraziamento particolare a Silvia, Massimo e Romano che, pur essendo sotto choc comprensibile per l’incidente, con grande sangue freddo e professionalità sono riusciti a soccorrere in modo impeccabile il motociclista, supportati poco dopo dalla formazione della Misericordia Castelnuovo Val Di Cecina e Misericordia di Saline. Non da meno la gestione impeccabile della situazione da parte della centrale operativa emergenza sanitaria di Pisa Livorno che ha immediatamente messo in campo tutte le forze necessarie, medici ambulanze ed Elisoccorso al fine di effettuare un soccorso ottimale. Grazie ragazzi e grazie a tutti i nostri volontari che ogni giorno sono al servizio della gente».


 

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