Il Tirreno

Pontedera

Lavoro

Volterra, tre posti alla cioccolateria-bistrò Chic & shock: allarme per la carenza di personale

di Andreas Quirici

	Francesca Mauri di Chic & Shock e Jonni Guarguaglini presidente di Confesercenti Valdicecina
◗
Francesca Mauri di Chic & Shock e Jonni Guarguaglini presidente di Confesercenti Valdicecina

Si cercano banconista, cameriere e aiuto cuoco: ecco come presentare la candidatura

3 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Un banconista, un cameriere e un aiuto cuoco. Sono le tre figure professionali ricercate da Chic & Shok di Volterra, attività con 30 anni alle spalle tra gelati, cioccolato artigianale e un bistrò con panini, taglieri e vini tutto servito con prodotti tipici locali. Assunzioni a tempo indeterminato per 40 ore settimanali, sei giorni su sette e una paga che parte dai 1.280 euro al mese per gli apprendisti come da contratto nazionale. Per candidarsi contattare il negozio tramite WhatsApp al 331 6467132.

«Ne abbiamo un estremo bisogno - racconta la titolare, Francesca Mauri che guida l’attività col marito, Flavio Vigilucci - perché la stagione del turismo è alle porte e perché avremmo la possibilità di organizzarci meglio, ampliando produzione e vendita. Ma non è per niente facile trovare personale». Parole che aprono un mondo a tinte fosche sulla situazione del commercio in generale e a Volterra in particolare.

Perché parlando con gli operatori si ha la conferma di una situazione estremamente difficile dal punto di vista della ricerca di addetti nel commercio. Un dato certo a livello generale che sul colle etrusco e in Valdicecina diventa ancora più problematico. Spesso si capisce il motivo: paghe basse, orari disumani, maltrattamenti da parte dei titolari. Ma ci sono tante realtà dove gli stipendi sono buoni e la carenza di personale a disposizione porta a fare molta più attenzione rispetto al passato a come si trattano i dipendenti. «C’è maggiore consapevolezza - dice Jonni Guarguaglini, presidente di Confesercenti Valdicecina - sul fatto che il personale va trattato bene. È giusto e molti lo hanno capito finalmente. Ma è un fatto che da dopo la pandemia si è creato un grosso problema per chi cerca personale, soprattutto qualificato. A Volterra, però, questo diventa ancora più difficoltoso e molte aziende non sanno letteralmente come fare in vista della stagione».Gli elementi da valutare in questo contesto sono molti.

Lo spopolamento incide, perché toglie numericamente forza lavoro alle attività. «Ma occorre analizzare anche il livello della formazione - aggiunge Guarguaglini - che fino a poco tempo fa era inesistente. Ora il percorso di studi dell’alberghiero all’istituto Niccolini è diventato una cosa seria e offre molte opportunità. E credo che il futuro del nostro settore passi proprio da una maggiore collaborazione con la scuola. Anche se, in questa fase, scontiamo il ritardo con cui ci siamo mossi».Resta il fatto che in città sono tante le attività, di cui molte alle prese con la necessità di ampliare il proprio lavoro. «Per Pasqua abbiamo già numerose richieste per la fornitura di prodotti in cioccolato - riprende Mauri - ma non possiamo ancora accettare gli ordini perché non sappiamo se avremo il personale adeguato per modificare la produzione».

Secondo Guarguaglini questa aspetto è centrale: «Riuscire a pianificare bene è fondamentale, perché un cattivo servizio poi diventa controproducente, soprattutto dal punto di vista dell’immagine. Ma per pianificare occorre personale e si torna sempre lì. Con questa carenza il nostro settore è in grossa difficoltà, soprattutto a Volterra e in Valdicecina».

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore