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Project financing, vittoria del Comune di San Miniato: incasserà 7,7 milioni di euro

Project financing, vittoria del Comune di San Miniato: incasserà 7,7 milioni di euro<br>

Sono serviti quasi dieci anni, ma alla fine è stata posta la parola fine sulla vicenda: la decisione di fronte alla Corte d’appello

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San Miniato Sono serviti quasi dieci anni, ma alla fine è stata posta la parola fine sulla vicenda del cosiddetto “project financing”. Da un lato il Comune di San Miniato, dall’altro la San Miniato Srl. In mezzo un maxi progetto per la realizzazione di parcheggi, tra cui l’ampliamento di quello del Cencione, la realizzazione di case popolari e la gestione della sosta a pagamento. Una serie di opere che la città della Rocca non ha mai visto e che sono sfociate in un contenzioso concluso con l’ultimo atto di fronte alla Corte d’appello di Roma che ha stabilito la restituzione di 7,7 milioni da parte della società all’amministrazione comunale.

Una cifra ingente che tornerà nelle casse comunali dopo che i giudici romani hanno dichiarato la nullità del lodo arbitrale relativo al project financing. «La spinosa e lunga vicenda che ha coinvolto le due ultime amministrazioni comunali (quella guidata da Vittorio Gabbanini e l’attuale guidata da Giglioli), ha trovato finalmente un lieto fine, dopo molti anni di battaglie legali – dicono dal Comune –. Il contenzioso era nato nel 2015, con la rescissione unilaterale del contratto da parte del Comune, a 10 anni dalla stipula di un project financing assai discusso, che prevedeva la realizzazione di numerose opere sul territorio, come strade, case popolari e parcheggi, molte delle quali mai realizzate».

Ritardi e inadempienze che il Comune addebitava alla San Miniato Gestioni Srl, facente capo all’ex Consorzio Etruria di Montelupo (ora Cooperativa l’Avvenire 1921), finché il collegio arbitrale, davanti al quale la San Miniato Gestioni srl aveva impugnato la risoluzione contrattuale disposta dal Comune, stabilì il contrario. «A seguito dell’esito del lodo, il Comune aveva dovuto provvedere al pagamento a favore della San Miniato Gestioni srl di 7,7 milioni di euro ed accantonare altri 2,7 milioni di euro, essendo il lodo già esecutivo – aggiungono dall’amministrazione comunale –. Allo stesso tempo il Comune aveva anche presentato ricorso in opposizione al lodo, dinanzi alla Corte d’appello di Roma, competente in materia, ricorso che ha portato alla sentenza definitiva, con la quale si condanna la San Miniato Gestioni srl a restituire al Comune la somma di 7.746.505,44 euro oltre interessi legali».

Una storia che sembrava infinita e che nel 2019 sembrava segnata dalla soluzione che imponeva al Comune il pagamento immediato di 2,3 milioni e il resto dei 7,5 milioni a rate. Ma il ricorso presentato ha portato all’esito reso noto ieri e che sancisce la vittoria dell’amministrazione comunale in una vicenda che ha comportato polemiche, accuse e tante discussioni tra opposte fazioni politiche.

«Questa notizia rende giustizia all’operato del nostro Comune, dopo anni di battaglie legali in cui abbiamo dovuto affrontare un duro braccio di ferro con l’azienda, per riappropriarci dei nostri beni e servizi, bloccati da questo procedimento – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli –. Siamo molto soddisfatti di questa sentenza, adesso possiamo dire con certezza che avevamo ragione e che, alla fine, la giustizia ha avuto la meglio». l

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