Sicurezza
Pontedera, baby gang a scuola e sull’autobus: «Mi hanno offeso e preso a sputi»
Un'escalation di insulti che di minuto in minuto sono diventati sempre più molesti, dal tradizionale “cretino” al volgare “faccia di m...”. E al villaggio scolastico c’è chi taglieggia i ragazzi
Pontedera Era seduto tranquillamente al suo posto sull'autobus di Autolinee Toscane della linea 250, che parte da Pontedera, all'hub della stazione nella corsia 7 e arriva a Fucecchio quando è stato molestato, offeso e anche ricoperto di sputi. Una serata, quella di venerdì da dimenticare per Daniele Nannizzi che sconcertato e amareggiato, denuncia l'accaduto. «Mi trovavo sul bus delle 19 quando all'improvviso è salito un gruppetto di ragazzi che – racconta – ha iniziato a infastidirmi. Mi toccavano il cappello di lana che avevo in testa, volevano togliermelo e mi rivolgevano commenti molto maleducati».
Un'escalation di insulti che di minuto in minuto sono diventati sempre più molesti, dal tradizionale “cretino” al volgare “faccia di m...”. Una situazione spiacevole che ha messo in allarme Daniele. «Capita che su questa linea – continua – vadano in scena atteggiamenti di questo tipo. Non è la prima volta che mi trovo ad essere al centro di un'aggressione verbale o di assistere a minacce verso altri. Qualche giorno fa era stato preso di mira, sempre dal solito gruppo di adolescenti, un anziano. L'altra sera è toccato a me e non si sono solo limitati al linguaggio». Perché, come se non fosse stato sufficiente sbeffeggiarlo, allungare le mani sui suoi indumenti, Daniele è stato anche colpito. «Uno di loro – aggiunge – quando è sceso allo stadio di Pontedera mi ha dato una botta al ginocchio mentre i compagni, fino all'altezza di Montecalvoli Alto hanno continuato a infastidirmi con parolacce di ogni tipo. Addirittura mi hanno sputato in faccia». Esasperato Nannizzi ha interpellato l'autista che ha minacciato i ragazzi di contattare le forze dell'ordine. «In realtà – specifica - ha sentito i controllori e io stesso ho fatto la mia segnalazione al responsabile del servizio trasporti di Pontedera. Ma tutto questo è assurdo». Ed ecco l'appello di Nannizzi: «Chiedo all'azienda di intervenire, magari con più controlli perché non mi sembra giusto pagare un regolare abbonamento e non poter viaggiare in tranquillità ma essere deriso nella mia dignità». Una storia che pare ripetersi, davanti agli altri passeggeri «che comunque – sottolinea – sono rimasti nella totale indifferenza. Il bus non si è fermato e non c'è stata una persona che sia intervenuta». Un silenzio assordante insomma interrotto solo dall'insolenza di quattro ragazzini. Che si spalleggiano l'un l'altro e, in un attimo, diventano ingestibili e pericolosi. Ma questi episodi purtroppo non sono isolati. Anzi, a giudicare dalle segnalazioni che corrono sui social, sulle chat di WhatsApp dei genitori e dei rappresentanti di classe degli istituti superiori, sono diffusi in varie zone della città. Dal villaggio scolastico all'area vicino al Cineplex. Con storie che spesso si assomigliano. Provocazioni e prepotenze da parte di gruppetti di sedicenni e diciassettenni ai danni di ragazzi più piccoli che a volte vengono proprio taglieggiati. Ultimo, ma solo per cronologia, è il caso di uno studente che qualche giorno fa, uscito prima da scuola, è stato accerchiato da altri coetanei che gli hanno rovistato nello zaino, nelle tasche dei pantaloni e del piumino per rubargli i soldi. Pochi spiccioli ma tanta paura e altrettanta impotenza. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
