Sicurezza
“La Mora” chiude dopo 71 anni, comincia la svendita invernale: «Decisione difficile, è stata una bella avventura»
Pontedera, la storica boutique di intimo ha iniziato la liquidazione che finirà con l’estate: «È successo come a un fiore, le vendite sono appassite»
PONTEDERA. Una vita trascorsa tra pizzi, merletti. Tra la corsetteria per donna, l’intimo per uomo e capi firmati per la moda mare per tutte le taglie da curvy a xslim. Alla qualità le titolari della boutique dell’intimo “La Mora” in via Veneto a Pontedera, non hanno mai rinunciato da tre generazioni. Un’avvenuta lunga 71 anni, iniziata nel 1953 da Dinalì Piccoli (per tutti Dina) nonna delle attuali proprietarie, le sorelle Adriana e Eva Fantozzi a loro volta, sono subentrate alla madre Bruna. Sono proprio le sorelle – a dire il vero Adriana è andata in pensione alcuni anni fa e aiuta la sorella Eva – ad avere deciso di abbassare le saracinesche del negozio. Un grande dispiacere: è come un luogo del cuore. Uno scrigno, non solo per la qualità della merce in vendita. Nella boutique è racchiusa la storia della loro famiglia. Prendere la decisione di iniziare la liquidazione totale per arrivare alla chiusura (nel mese d’agosto) non è stato facile. Con la consapevolezza di dire addio a uno degli ultimi negozi storici rimasti nella città della Piaggio. Difficile contare le insegne spente delle attività di tradizione, aperte da famiglie di commercianti che nel tempo hanno contribuito a dare lustro al settore. Pagine di storia che nel tempo sono state sostituite dalle insegne delle catene della moda. “La Mora” mancherà a tanti clienti affezionati questa vetrina di via Veneto, a due passi da Corso Matteotti. La storia del negozio inizia nel lontano 1953 e in qualche modo si intreccia con la vita della Piaggio.
«Ci vorrebbe un romanzo intero per ripercorre gli anni passati della nostra famiglia – racconta Adriana – Anni fa ho scritto un libretto “Ricetta di donna” sulla “saga” della nostra famiglia. Mia nonna Dina, è lei che ha cominciato l’attività, è arrivata a Pontedera con il mio nonno Mario che era friulano. Prima avevano lavorato insieme all’Ansaldo a Genova, mia nonna era Codigoro. Si potrebbe aggiungere molto, solo per il fatto che i miei nonni hanno conosciuto due guerre, fatto tanti sacrifici, superato momenti difficili. Quando mio nonno venne a lavorare alla Piaggio, la nonna lo seguì. Cominciò a ricamare in casa. Prima ha venduto i suoi lavori ai mercati e poi è arrivato il negozio, più o meno nella sede dove si trova ora, un immobile della nostra famiglia».
Negli anni dietro il bancone è arrivata Bruna Stafuzza, mamma di Adriana ed Eva. «È rimasta al lavoro fino a 80 anni – racconta Adriana – stava seduta in negozio, il suo è stato una sorta di affiancamento. Nei momenti d’oro abbiamo avuto anche alcune commesse. Poi la boutique è rimasta a conduzione familiare, quando le vendite sono calate. Per un po’ c’è stata anche mia figlia Milena. Ora se ne occupa Eva, 55 anni. Io l’aiuto, per me il negozio è come se fosse un nipote. Ci sono quando c’è un bisogno». Un po’la crisi del settore un po’il commercio on line che avanza, la cessione o la chiusura di negozi tradizionali è un finale già scritto. Tanti i ricordi dei bei tempi trascorsi con i clienti.
«I nostri clienti – aggiungono le sorelle – arrivano da tutta la provincia e non solo. Nel corso degli anni l’attività è stata anche premiata più volte. Ma lentamente il negozio è appassito, proprio come succede a un fiore. Si è spento, schiacciato dalle catene, dalle vendite on line, dalle tasse e da una serie di spese. Fino a quando uno stipendiuccio restava, l’idea di chiudere non ci ha sfiorato. A fine anno abbiamo preso la decisione anche se la chiusura sarà ad agosto». Insieme ai saldi di fine stagione la boutique ha organizzato la liquidazione totale sull’assortimento invernale a cui seguirà quella per i capi estivi.
«I negozi come il nostro andrebbero difesi, rischiano di scomparire» aggiungono. Cosa arriverà al posto della boutique ancora non è deciso. È tempo di pensare all’oggi.
«È stata una bella avventura – si legge nel cartello all’ingresso – ci avete accompagnato per tre generazioni e per questo vi ringraziamo tutti di cuore. Ad agosto La Mora chiuderà, anticipiamo la notizia ai clienti più fedeli. Approfittate dei saldi: ora o mai più».
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