Attenzione
È ospite dai parenti, in quattro le occupano la casa: l’allarme lanciato dai vicini
Pontedera: brutta sorpresa per un’anziana di un alloggio popolare. Divelte le protezioni installate dagli operai del Comune
PONTEDERA. Quello strano andirivieni da una casa che avrebbe dovuto essere vuota aveva fatto subito scattare un campanello d’allarme tra i residenti di un condominio in via Pisana, nel quartiere dei Villaggi vicino a piazza Eroi di Fiesole. I sospetti che si trattasse di un’occupazione abusiva sono ben presto diventati una certezza. I nuovi inquilini, un gruppetto di quattro persone, sono passati dal terrazzo dell’abitazione, hanno scassinato la porta finestra e si sono piazzati nella casa popolare per qualche giorno. Hanno approfittato del fatto che l’anziana assegnataria dell’alloggio si è trasferita da qualche mese a Treviso. La pensionata era ignara di avere ospiti. Ma a portare alla luce quanto stava avvenendo tra le pareti di uno dei quattro appartamenti al primo piano dell’edificio sono stati gli altri condomini che hanno chiesto aiuto martedì sera alle forze dell’ordine.
«Non è un caso sociale»
«Abbiamo avuto paura – raccontano i residenti della palazzina –. Qui ci vivono 16 famiglie. Tante hanno bambini. E ci sono anche donne sole e anziane. Quando abbiamo notato questi movimenti abbiamo iniziato a insospettirci. Poi li abbiamo visti entrare. Uno di loro stava di guardia sul marciapiede mentre gli altri scavalcavano. Sapevamo che la signora non c’era, quindi ci siamo preoccupati e abbiamo attivato chi di dovere». Secondo gli altri inquilini, di cui alcuni proprietari degli appartamenti da dieci e pure da 25 anni, erano troppi i segnali inequivocabili. «Abbiamo subito capito – confermano – che non si trattava di un caso sociale. Che non si stavano servendo della casa per motivi legati a difficoltà economiche o a situazioni di povertà. E non abbiamo avuto dubbi sul dar farsi».
Totale degrado
Mercoledì mattina sono arrivati anche gli addetti del Comune di Pontedera e l’assessora alle politiche abitative Sonia Luca per un sopralluogo e mettere in sicurezza i locali. «Abbiamo contattato il figlio della signora che è venuto con le chiavi dell’appartamento – spiega Luca –. Quando abbiamo aperto e siamo entrati, le condizioni all’interno erano di totale degrado». C’era anche un cagnolino, un meticcio nero di taglia media «che gli abusivi – aggiungono gli inquilini – avevano lasciato per fare la guardia, convinti di poter tornare indisturbati». Così è stata contatta l’associazione Amici animali a 4 zampe che gestisce il parco canile “La valle incantata” di Lajatico a cui è stato affidato il cane. Ma il gruppetto, non contento, la stessa sera di mercoledì è tornato alla carica. «Dopo cena – ripercorrono le tappe i residenti – si sono presentati di nuovo. Stavolta addirittura con spranghe per forzare le protezioni alle finestre e utilizzando un trapano per scardinare i sigilli».
Nuovo intervento
Di nuovo sono state contattate le forze dell’ordine. E per la seconda volta, la mattina di giovedì, gli addetti ai lavori dell’amministrazione pontederese hanno installato doppie barricate alle finestre e inferriate alla porta d’ingresso dell’appartamento. «La questione – conclude l’assessora – è stata risolta in 48 ore e abbiamo fatto il possibile per garantire la tranquillità delle famiglie che vivono nel palazzo. La casa popolare poi sarà riassegnata fra un paio di mesi, appena l’avremo risistemata».
Insicurezza
Ma nonostante l’impegno del Comune e la prontezza delle forze dell’ordine resta tra gli abitanti un senso di impotenza, di incertezza e un po’ di nostalgia. «Peccato – dicono – perché alcuni anni fa non si respirava questo clima di abbandono. E invece questo episodio, insieme ad altri come piccoli furti di abiti appesi sui fili dei terrazzi ad asciugare, tanto per fare un esempio, non ci fanno stare tranquilli. Nessuno di noi, anche di giorno, apre più la porta. Se sentiamo un rumore più forte del normale subito sobbalziamo. Non si può continuare in questo modo».
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