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Casciana terme-Lari, tre bandi senza offerte per lo scuolabus: «Ipotesi di gestione interna»

di Paola Silvi
Casciana terme-Lari, tre bandi senza offerte per lo scuolabus: «Ipotesi di gestione interna»<br>

Il servizio è garantito fino al prossimo giugno ma si apre un interrogativo per il futuro dopo che le gare sono andate deserte 

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Casciana Terme Lari Fino a giugno non ci saranno cambiamenti. Ma con il suono dell’ultima campanella e il termine delle lezioni potrebbe scattare una mini-rivoluzione nel trasporto scolastico a Casciana Terme Lari. In vista ci sono cinque assunzioni di autisti per gli scuolabus e la gestione diretta del servizio da parte del Comune. Ma andiamo con ordine.

Tutto nasce dall’esito infausto della procedura per l’appalto del trasporto scolastico sul territorio. La gara è andata deserta. Ed è la terza volta che nessuno partecipa alla procedura. «In questo momento – rassicura il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni – il risultato del procedimento non ci spaventa e non ci mette in allarme. Il servizio è comunque affidato fino alla conclusione dell’anno scolastico. Non ci saranno dunque mancate corse, stop o disagi».

I prossimi sei mesi saranno coperti e nessuno resterà a piedi. Ma lo scarso appeal del bando apre nuove scenari di riflessione e progettazione. «Arrivati a questo punto – continua Terreni – stiamo vagliando un paio di ipotesi. Da una nuova gara all’internalizzazione del servizio. Sulla prima, visti i risultati di questi ultimi periodi, non ci contiamo poi molto. Diventa così sempre più concreta la seconda strada, quella dell’organizzazione e gestione interna, con nostri mezzi e nostro personale, del trasporto scolastico». E i passi compiuti dall’amministrazione comunale in questi mesi, di fatto, sembrerebbero coerenti con tale possibilità. «Abbiamo acquistato cinque pulmini. In questa gara andata deserta si chiedeva alla ditta che avrebbe manifestato il proprio interesse di mettere a disposizione tre mezzi, per arrivare in totale ad avere attivi e funzionanti otto pulmini. Se decidessimo di correre da soli però – specifica il sindaco – dal momento che abbiamo già assunto tre autisti, dovremo incrementare il personale e cercarne altri cinque, uno per ogni scuolabus».

Così, in un gioco di incastri dove è prioritario che il meccanismo funzioni e che soprattutto ci sia una risposta per tutti i bimbi e le loro famiglie, appena l’amministrazione cascianese sceglierà quale direzione percorrere ricadranno sul territorio anche chance lavorative. «Ci stiamo pensando seriamente – conclude Terreni – e a breve decideremo il da farsi. È certo che una considerazione che stiamo valutando riguarda i vantaggi di quello che potrebbe essere un investimento importante. Perché se i costi del servizio affidato a un’azienda esterna dovessero essere più o meno uguali a quelli del trasporto gestito direttamente dal Comune non ci sarebbero dubbi e l’ago della bilancia cadrebbe su quest’ultima opzione». E se la garanzia dei tragitti e il mantenimento dell’impegno verso i cittadini non sono in discussione, pure i tempi per approfondire la questione ci sono tutti. All’amministrazione non resta che sciogliere le riserve e avviare i procedimenti necessari, magari anche quello della selezione del personale. l


 

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