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Addio all’ex casello ferroviario di Pontedera: sarà abbattuto. Ecco cosa nascerà al suo posto

Addio all’ex casello ferroviario di Pontedera: sarà abbattuto. Ecco cosa nascerà al suo posto

Ha i giorni contati la struttura in via Tosco Romagnola Ovest, nel quartiere dei Villaggi. L’assessore «Recuperare quei volumi per ricostruire nuovi locali funzionali alla comunità»

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Pontedera Ha i giorni contati l’ex casello ferroviario della tratta Lucca-Pontedera in via Tosco Romagnola Ovest, nel quartiere dei Villaggi. Un luogo che ha visto passare persone, vite e storie. Memoria della Pontedera che viaggia, ma ormai abbandonato e in stato di degrado. Al suo posto sorgerà la nuova sede della Croce Rossa che potrà così ingrandirsi e ampliare i suoi servizi. Ma andiamo con ordine. Intanto le ruspe stanno lavorando per riqualificare lo stabile e il giardino che lo circonda. «Questo intervento – spiega l’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli – rientra nella gestione delle aree di Rete ferroviaria italiana (Rfi) all’interno del Comune di Pontedera. In realtà è la seconda volta che insistiamo in questa zona. La prima fu nel 2020 ma poi ci sono state anche altre operazioni che raccontano la nostra collaborazione con Rfi. Penso al quartiere di Fuori del Ponte, a Montecastello e a La Rotta. In quest’occasione invece provvederemo non solo alla pulizia ma anche alla messa in sicurezza dell’ex casello».

Questo step però è solo l’inizio di un progetto più ampio e strategico. «Abbiamo avviato – continua l’assessore – dopo aver sentito i pareri dei cittadini e presentato il piano alla consulta, nell’assemblea di luglio, una richiesta a Rfi per un comodato d’uso gratuito dell’area e della struttura, insieme ovviamente alla Croce Rossa del comitato di Pontedera, con il sostegno non solo dell’amministrazione comunale ma pure della Cri Toscana e di quella nazionale. L’idea è quella di abbattere l’edificio esistente e recuperare quei volumi per ricostruire nuovi locali funzionali alle esigenze e a disposizione dell’associazione che vi si potrà traferire e avere più spazio per l’organizzazione dei servizi socio-sanitari, assistenziali e di protezione civile. Quando poi la Cri pontederese avrà cambiato location, resterà libera la Casa del volontariato che potrà ospitare altre attività utili al territorio». Un disegno dettagliato dove ogni pezzo di puzzle dovrà trovare il suo posto. E quando succederà in tanti ne trarranno vantaggio. In primis i pontederesi, destinatari diretti dei servizi messi in campo. «Il percorso – specifica Belli – è di medio-lungo periodo però abbiamo avviato questo progetto con un duplice obiettivo: rigenerare l’area in questione che ha avuto per decenni delle criticità e renderla disponibile per i residenti e la cittadinanza». Così le premesse ci sono tutte e l’inizio della procedura è partito. «Abbiamo ricevuto un ok informale da Rfi Toscana per il comodato d’uso, probabilmente per una ventina d’anni. Per il momento la domanda è in fase di analisi, siamo in attesa dell’ufficialità. Ringraziamo comunque Rfi – conclude – perché sta mantenendo fede agli impegni presi in questa circostanza e dimostra un’attenzione costante sulla città». l

P. S.

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