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San Miniato, Casa della Salute senza pace: ora rinuncia la ditta appaltatrice

di Nilo Di Modica
San Miniato, Casa della Salute senza pace: ora rinuncia la ditta appaltatrice

Slittano di un mese i lavori a Ponte a Egola che dovevano iniziare a novembre. Il progetto prevede un edificio articolato in un piano terra (circa 680 metri quadrati) e un primo piano (circa 860 metri quadri) collegati

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San Miniato Sarebbero dovuti partire i lavori a novembre, invece il grande cantiere tanto atteso per la Casa della Salute a Ponte a Egola è incappato nuovamente in un nuovo inconveniente. La ditta che era risultata vincitrice dell’appalto dopo la messa a gara di metà anno, ha infatti inaspettatamente rinunciato all’incarico lasciando agli uffici dell’Asl Toscana Centro, titolare dell’opera, gli oneri di dover passare al secondo selezionato, con tutti i disagi che questo comporterà. Incartamenti e burocrazie che adesso stanno “quagliando” per una nuova assegnazione, che comporterà ancora un mese di tempo prima che all’angolo fra via Contrada Nuova e Piazza Maro Biagi nella frazione di San Miniato si cominci a vedere venir su la cantierizzazione.

Un colpo per la popolazione del paese, che già nel novembre scorso, in una delle ultime riunioni della consulta, si era particolarmente accalorata per i ritardi nella messa a punto di un’opera annunciata per anni, fra “mezze” inaugurazioni del cantiere, annunci, anticipazioni, ritardi, abbandoni e poi ancora rilanci di un’opera la cui prima ideazione è datata ormai 2013. Struttura che dovrebbe sorgere a seguito di un cantiere la cui durata è prevista in ben 2 anni, per una spesa complessiva che supererà i 4 milioni di euro contro i 3,2 milioni del progetto originario. Un centro di tipo “hub”, come la definiscono le linee della Regione Toscana, e quindi a carattere comprensoriale.

Così l’aveva descritta il sindaco Simone Giglioli durante la riunione della consulta in cui aveva parlato del progetto. Punto di servizio quindi nato per fungere da riferimento anche per i comuni di Santa Croce, Montopoli e ovviamente per tutta San Miniato, aree comunque servite da altre Case della Salute di tipo “spoke”. In essa, poi, sarà previsto un servizio di assistenza h24. «Purtroppo abbiamo avuto questo inconveniente – spiegano dall’Asl Toscana Centro –. Ma si tratta di un ritardo di appena un mese, dato che con la ditta seconda selezionata siamo già in fase avanzata nella valutazione delle carte. Speriamo a breve di arrivare alla firma del contratto e poter procedere con la messa in opera».

Il progetto della Casa della Salute prevede un edificio articolato in un piano terra (circa 680 metri quadrati) e un primo piano (circa 860 metri quadri) collegati, oltre che dalla scala interna, anche da un impianto ascensore. Sarà dotata di impianto fotovoltaico e di serramenti con un sistema di ombreggiamento esterno e, all’esterno, si completerà con parcheggio, percorsi pedonali e aree a verde. Secondo quanto riferito in questi mesi dalle autorità sanitarie, il progetto prevede un piano terra dedicato ai servizi socio sanitari di base, oltre che agli ambulatori dei medici di famiglia e a altri aspetti di medicina del territorio.

In tutto, all’interno della struttura, dovrebbero lavorare dalle 30 alle 40 persone. Oltre 200mila euro sono previsti, poi, per gli arredi interni. Al suo interno, poi, circa 142 metri quadri che resteranno come da accordi a disposizione dell’amministrazione comunale, per attività e servizi ancora tutti da ideare. Ci sarà poi tutta la partita della riorganizzazione dei servizi attualmente dislocati nella frazione, fra via I Maggio alla Croce Rossa e via Ferrari. l


 

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