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Peccioli sulla Rai: ecco la vetrina speciale nel "Borgo dei Borghi"

Uno scorcio di Peccioli
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Uno scorcio di Peccioli

Il paese dell’Alta Valdera rappresenta la Toscana al concorso su Rai3

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PECCIOLI. Si alza il sipario su Peccioli e il viaggio alla scoperta del paese apre la prima puntata del 2024, della trasmissione Kilimangiaro condotta da Camila Raznovich, in onda alle 17 di domenica 7 gennaio su Rai 3. Sulle note di “Ma che freddo fa” di Nada parte lo speciale dedicato al comune della Valdera, l'unico che rappresenta la Toscana in questa edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”.

«Benvenuti a Peccioli – raccontano Giulia Giaganini e Adriano Guiggi, al microfono del programma televisivo – un borgo medievale costruito intorno alla rocca longobarda, in cui vivono 739 abitanti». E lo sguardo corre tra le vie e le antichi pievi. Il cuore del paese, piazza del Popolo, sulla quale si affacciano il palazzo del Municipio e la chiesa di San Verano, costruita alla fine del XII secolo in stile romanico, affiancata dalla Torre campanaria. Origini antiche e tradizioni che si accompagnano però alle tante iniziative artistiche che parlano anche di un'altra storia, ben più recente e contemporanea. Perché Peccioli è un luogo sospeso, ancorato al passato ma che guarda al futuro.

Si tratta del Palazzo senza tempo, di cui si hanno le prime notizie intorno al 1400, il trait d'union con il presente. «Negli anni Novanta – spiega Alessandra Perna, della Fondazione Peccioli per l'arte – si inizia a credere sul connubio tra arte e territorio. Un sodalizio che porta alla creazione del Macca, il museo che racchiude oltre 70 opere artistiche. Passeggiare nei vicoli del borgo è come fare un giro intorno al mondo». Installazioni diffuse che appaiono a sorpresa tra le vie, le facciate e i portici. Un progetto in divenire che coinvolge anche le frazioni. «E' il caso di Ghizzano», aggiunge Marco Vignoli. E i muri colorati affascinano lo spettatore mentre le riprese saltano alla chiesa delle Serre e toccano Legoli e il tabernacolo di Benozzo Gozzoli che risale al 1479. «Ma vicino al borgo c'è l'anfiteatro – continua Sergio Guiggi – con il gigante che ne fa la guardia. I giganti rappresentano la rinascita della vita dalla terra». La voce fuori campo sottolinea «come tutte queste installazioni, le infrastrutture, i servizi e la diminuzione delle impose locali siano realizzate grazie alle risorse economiche generate dagli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti che il Comune ha voluto». E fra le realtà imprenditoriali all'avanguardia, l'azienda agricola biologica Floriddia che nel 2009 decide di coltivare i grani antichi. «Perché si può fare economia – dice Rosario Floriddia – cercando di non offendere il suolo e la salute delle persone».

Le immagini scorrono e Peccioli, con i suoi abitanti, si racconta per più di sei minuti. Tanto basta per accennare alle sue caratteristiche speciali che le hanno consentito di partecipare al concorso. Una sfida, che ha debuttato il 24 dicembre, tra i 20 luoghi più belli e caratteristi della penisola. Subito dopo Peccioli, domenica 7 gennaio è andata in scena la sintesi su Maratea, comune della Basilicata. L’ultima puntata invece del "Borgo dei Borghi" sarà in onda il 25 febbraio e, da quel momento, si apriranno le votazioni sul sito www.rai/borgodeiborghi/. La domenica di Pasqua, in prima serata, sempre su Rai 3, ci sarà il verdetto finale.

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