Gioco
Santa Croce, Cuoiopelli nel mirino dei vandali. E intanto è rivoluzione nella società
Prima il raid contro l’auto dell’ex presidente, poi il blitz allo stadio. C’è un nuovo consiglio ma i danni e il terreno in pessime condizioni costringono i biancorossi a emigrare a Fucecchio
i Giacomo Pelfer
Santa Croce Prima l’assalto all’auto dell’ex presidente, vandalizzata nel parcheggio dello stadio, poi l’intrusione notturna sotto la tribuna del Masini, distruggendo porte e arredi per rubare una manciata di euro. Infine pure la truffa, messa a segno da qualcuno che pochi giorni fa si è presentato in bar e locali di Santa Croce, chiedendo soldi e sponsorizzazioni per conto della società senza farne parte.
È quanto accaduto in questi giorni alla Cuoiopelli, la storica società di Santa Croce che sembra finita nel mirino di qualcuno, proprio nel momento in cui la squadra sta passando di mano a una nuova dirigenza. È stato formalizzato alla fine del 2023, infatti, il passaggio di consegne a un nuovo comitato di gestione, al termine di una trattativa iniziata alla fine di ottobre, con l’ingresso in società di una nutrita schiera di imprenditori, tutti santacrocesi, decisi ad aprire un percorso nuovo nella storia della società biancorossa.
La svolta
«Era da tempo che la Cuoiopelli non poteva contare su un gruppo del genere» dice Marco Cavallini, uno dei componenti del nuovo consiglio appena costituito, in attesa di individuare cariche e ruoli che saranno affidati nelle prossime settimane. Soltanto tre i consiglieri della vecchia guardia rimasti al timone: Arcangelo Ceglia, Emilio Comparini e Pierpaolo Puccioni, ai quali si affiancano altri 10 nomi alla prima esperienza in biancorosso. Oltre a Cavallini ci sono Luca Masoni, Stefano Puccini, Alessandro Scaldoli, Rudy Landi, Stefano Arrigucci, Romano Benericetti, Marino Signorini, Renzo Lupi e Fabio Botrini. In tutto 13 consiglieri, tra i quali sarà scelto a breve anche il nome del nuovo presidente chiamato a raccogliere l’eredità di Claudio Pagni, ormai ex presidente, figura di riferimento della vecchia gestione.
L’escalation
Una pagina tutta nuova insomma, in un momento di passaggio che forse sembra trascinarsi dietro qualche “scoria” del passato. Risale al 22 ottobre, infatti, durante la trasferta a Camaiore, l’assalto alla macchina dell’ex presidente Pagni, vandalizzata mentre era posteggiata alle spalle della tribuna dello stadio Masini. La stessa tribuna dove qualcuno ha pensato di introdursi nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 dicembre. Difficile dire se l’obiettivo fosse davvero quello di rubare, a giudicare dalla violenza con cui i malviventi si sono accaniti sugli arredi e sulle porte degli spogliatoi. Durante l’azione sono state rubate alcune decine di euro trovate nel fondo cassa del bar e nei distributori automatici, ma il vero danno è stato causato dalla rottura delle porte degli spogliatoi, letteralmente smurate con l’aiuto di un piede di porco. Un danno di cui adesso dovrà farsi carico la dirigenza appena insediata, arrivata al Masini nella mattinata di sabato per una prima stima dei danni insieme all’assessore allo sport Simone Coltelli. «Abbiamo subito sporto denuncia contro ignoti – spiega Cavallini -. A breve faremo un sopralluogo con la ditta che dovrà sostituire le porte per avere un preventivo».
Il trasferimento
Un danno da alcune migliaia di euro, a cui si aggiunge anche la beffa di non poter giocare tra le mura di casa la prossima partita di domenica 7 gennaio con il River Pieve, prima sfida del girone di ritorno, che probabilmente sarà trasferita a Fucecchio proprio per l’inagibilità degli spogliatoi. A questo si aggiungono le pessime condizioni del terreno di gioco, per il quale la nuova dirigenza ha già avviato un piano di manutenzione. Intanto, però, c’è pure qualcuno che nei giorni scorsi si è presentato in alcuni locali di Santa Croce chiedendo sponsorizzazioni a nome della Cuoiopelli in vista del torneo di Viareggio. «Oltre ai 13 membri del consiglio – precisa Cavallini – solo la società Carma Management di Jacopo Carli è stata autorizzata a proporre sponsorizzazioni per conto della società. Invitiamo le attività di Santa Croce a fare attenzione».l
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