Morte con l’auto sulla Bientinese: applausi e lacrime in Duomo a Pontedera per Jenny e la zia Monica
Viaggiavano in direzione Altopascio su una Opel Corsa e sono finite nel canale Imperiale al lato della carreggiata
PONTEDERA. Applausi, lacrime e un fiume di dolore. A Pontedera nel pomeriggio di sabato 30 dicembre si è celebrato il funerale di Jenny Donati e Monica Donati, 40 e 62 anni, zia e nipote morte nell’incidente sulla Bientinese nel giorno di Santo Stefano dopo essere andate fuori strada con l’auto finendo nel canale al lato della carreggiata. Amici, parenti e conoscenti si sono riuniti nella chiesa del Duomo.
L’incidente
L’Opel Corsa guidata molto probabilmente dalla nipote viaggiava in direzione di Altopascio. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Pontedera, l’utilitaria ha sbandato finendo nel canale Imperiale che corre parallelo a una delle arterie più pericolose della provincia.
Il testimone
Sulla Bientinese c’era anche un medico che viaggiava sua una delle auto che si sono trovate in quel punto della strada subito dopo l’incidente. «Insieme ad altre persone ha provato a compiere tentativo estremo. Estraendo zia e nipote dall’acqua e provando a rianimarle – spiega un soccorritore del 118 –. Quando siamo arrivati purtroppo abbiamo solo potuto constare il decesso delle due donne». L’intervento dei mezzi del 118 risale alle 11,30. Dalla centrale operativa è stato attivato anche l’elisoccorso il cui utilizzo, però, non è stato necessario, visto che è stato costatato il decesso delle due donne rendendo vano il tentativo di trasportarle in ospedale per cercare di salvare loro la vita.
Chi erano Jenny e Monica
Jenny Donati, di Pontedera, lavorava nell’azienda Del Colle di Bientina da circa due anni dopo una lunga militanza alla Palagina di Fucecchio. La 40enne si era integrata alla grande e aveva ottenuto il contratto a tempo indeterminato nell’azienda che produce e distribuisce legumi e cereali in tutto il mondo. Jenny abitava in via dell’Argine, a Pontedera, nella zona della Fornace, dove risiedeva anche la zia Monica Donati, che lascia un figlio, Samuele Ianniello.
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