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Il calvario del difensore della Cuoiopelli dopo l’infortunio in campo: «Da un mese aspetta l’intervento»

di Francesco Turchi

	Francesco Colombini difensore della Cuoiopelli
Francesco Colombini difensore della Cuoiopelli

Il calciatore Francesco Colombini ha una frattura al gomito, ma l’operazione è stata rinviata già tre volte. Ecco la risposta dell’Azienda ospedaliera

23 dicembre 2023
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SANTA MARIA A MONTE. Si è procurato una frattura al gomito quasi un mese fa. Da allora è in attesa di un intervento chirurgico che è slittato a ripetizione. Prima all’ospedale San Giuseppe di Empoli e poi a Careggi. E il ritorno in campo si allontanna. Lui è Francesco Colombini, difensore della Cuoiopelli capolista del campionato di Eccellenza. Trentenne, di San Donato di Santa Maria a Monte, Francesco in passato ha vestito tra le altre anche le maglie di Tuttouoio, Ponsacco, Aglianese e Prato. Il 26 novembre scorso, durante il match vinto in casa (3-0) contro il Castelfiorentino, Colombini s’infortunia. All’ospedale di Empoli gli viene diagnosticata una frattura scomposta al gomito. È necessario l’intervento «che – racconta la fidanzata Ginevra Parrini – doveva essere effettuato nel giro di pochi giorni. Gli hanno detto che per non perdere la priorità doveva essere ricoverato, altrimenti rischiava di essere operato dopo dieci giorni». Quindi Colombini è rimasto in un letto del San Giuseppe per alcuni giorni: «L’intervento è stato programmato una prima volta, ma poi in extremis è stato rimandato. A quel punto gli hanno detto che si andava alla settimana successiva perché c’erano di mezzo il patrono di Empoli e il weekend». Ma la scena si è ripetuta una seconda volta: «Al solito – racconta Ginevra – . Digiuno, ore di attesa. Il personale gli ha detto “oggi ti tocca, sei il terzo”. Ma niente. Alle 19 ci hanno comunicato che non l’avrebbero operato».

A quel punto il difensore della Cuoiopelli ha deciso di lasciare l’ospedale di Empoli e di rivolgersi altrove per cercare di accelerare i tempi.

Ma non è stato fortunato. «Siamo andati a Careggi. Ha fatto la preospedalizzazione. E l’intervento è stato fissato per il 18 dicembre». Non un giorno qualsiasi, purtroppo per il calciatore trentenne. Era infatti stato indetto proprio per lunedì scorso lo sciopero nazionale per l’intera nel settore sanitario, con conseguenti ripercussioni su tutte le attività non urgenti: «Tuttavia, nonostante questo, Francesco è stato nuovamente preparato per l’intervento. “Mezz’ora e si va in sala operatoria”, gli hanno garantito. Ma poi abbiamo passato ore e ore ad aspettare, fino al solito epilogo: operazione rimandata. E ancora non sappiamo quando sarà riprogrammata».

Al di là dei disagi e delle ripercussioni sulla stagione calcistica del fidanzato, Ginevra fa un’altra riflessione: «Mancano letti in tutta la Toscana, vediamo scene di pazienti nelle barelle del pronto soccorso perché non c’è posto nei reparti. E allo stesso tempo si fa stare per giorni e giorni ricoverato un ragazzo con una semplice frattura. Questa situazione è incomprensibile e inaccettabile».

Intanto dall’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, fanno sapere che «il paziente è in lista e sarà ricontattato nei prossimi giorni per la data dell’intervento, programmato il prima possibile e comunque entro la fine dell’anno. Nel frattempo qualora si verificassero le condizioni di urgenza, l’ospedale è a disposizione per il necessario supporto». Mentre, dal canto suo, l’Asl Toscana Centro, contattata da Il Tirreno, si riserva replicare nei prossimi giorni.


 

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