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Presepe di San Romano: 50 personaggi in movimento e un imponente sistema idraulico

Presepe di San Romano: 50 personaggi in movimento e un imponente sistema idraulico

Un allestimento vivo, pieno di piante e manti erbosi, capace di accompagnare il visitatore lungo tutto il perimetro del chiostro

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MONTOPOLI. Edizione numero 101 per il presepe artistico di San Romano, che festeggia quest’anno il primo Natale che inaugura il secondo secolo della propria storia.

Una storia iniziata nel lontano 1922, quando i frati del convento allestirono il primissimo presepe tra le mura della chiesa, poi trasferito all’aperto negli anni Novanta, nel grande chiostro cinquecentesco dove un pugno di volontari, ogni anno, realizza uno dei presepi più famosi e visitati della Toscana.

Circa 350 metri quadri di allestimento, inaugurati con il taglio del nastro affidato al sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi e all’assessore regionale Alessandra Nardini, insieme al parroco don Francesco Brasa e alla vicesindaca di San Miniato Elisa Montanelli.

Un breve applauso prima di aprire le porte ai visitatori, con il maxi presepe che in un attimo si è acceso di vita e di colori, con oltre 50 personaggi in movimento e un imponente sistema idraulico capace di creare fiumi, laghi e cascate, partendo dai paesaggi campestri fino ad arrivare al deserto della Palestina e alle mura di Gerusalemme.

Un allestimento vivo, pieno di piante e manti erbosi, capace di accompagnare il visitatore lungo tutto il perimetro del chiostro fino alla grande grotta della Natività montata sul lato opposto a quello di ingresso, dove il visitatore si ritrova ad essere un personaggio del presepe, entrando e uscendo dalla grotta per poi proseguire il percorso.

Ed è qui che i ragazzi dell’indirizzo musicale del comprensivo Galilei di Montopoli si sono esibiti durante l’inaugurazione dell’allestimento, seguiti nel pomeriggio dal concerto del coro della scuola ospitato all’interno della chiesa.

Ad accompagnare i primi visitatori è stato il governatore della Misericordia di San Romano Paolo Barro, da anni alla guida della squadra dei 12 presepisti che da settembre a dicembre lavorano all’allestimento del maxi presepe.

Una tradizione entrata ormai nel calendario degli appuntamenti fissi del Natale, capace di superare indenne e senza interruzioni anche le distruzioni della guerra e le limitazioni dei due anni di pandemia.

Ai cento anni del presepe di San Romano, infatti, è stato dedicato anche un libro che sarà presentato nei prossimi giorni a Roma grazie a un’iniziativa del giornalista Fabrizio Mandorlini e dell’associazione Terre di Presepi. Come da tradizione, l’allestimento resterà visitabile per tutto il periodo delle festività con ingresso libero da piazza Santa Chiara.

G.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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