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Cigoli, ecco il presepe più tecnologico della Toscana: un viaggio sensoriale nei luoghi della Natività


	Il presepe di Cigoli
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Il presepe di Cigoli

Una rappresentazione che ogni anno porta nella piccola frazione di San Miniato migliaia di visitatori da tutta Italia

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SAN MINIATO. È senza dubbio il presepe più tecnologico della Toscana, dove la cura maniacale del dettaglio dà vita a una composizione capace di attivare e coinvolgere quattro sensi: la vista e l’udito in primis, ma anche l’olfatto e perfino il tatto, con l’utilizzo di materiali appositamente scelti per ricreare la Palestina di duemila anni fa.

È il presepe artistico di Cigoli, piccolo gioiello di modellismo all’insegna del Vangelo e della fede, realizzato anche quest’anno nei locali adiacenti allo storico santuario che domina il paesaggio del Valdarno Inferiore.

Oltre 100 metri quadri di allestimento, quasi tutti al coperto, inaugurati dal sindaco di San Miniato Simone Giglioli, dal parroco don Francesco Ricciarelli e dall’ex parroco don Giampiero Taddei, ai quali si è aggiunto a fine serata anche il presidente della Regione Eugenio Giani che non ha voluto mancare la tradizionale visita di apertura del presepe.

Una rappresentazione centrata quest’anno sulle umili località della Palestina che hanno dato i natali a Maria e a San Giovanni Battista, figlio di sua cugina Elisabetta: da Nazaret di Galilea attraverso Ain Karem, luogo di nascita del Battista, per poi arrivare alla umile mangiatoia di Betlemme.

All’inizio del percorso, infatti, dopo un breve tratto all’aperto con una rappresentazione del Colosseo e dei mestieri dell’epoca, il visitatore si trova subito di fronte alla capanna della Natività, con personaggi alti sessanta centimetri, affiancata dalla ricostruzione di Betlemme e di Ain Karem, per poi proseguire verso la Galilea e la città di Nazaret, circondata dal deserto e dalle tende dei beduini, che accompagnano il visitatore fino alla ricostruzione della ricca e imponente Gerusalemme.

Un percorso nel quale il visitatore diventa pellegrino lungo i luoghi della Natività, accompagnato da numerosi movimenti meccanici e da raffinati effetti visivi, sonori e perfino olfattivi.

Una particolarità che ha conferito a quello di Cigoli l’appellativo di “presepe sensoriale”, capace di appagare la vista con i cicli del giorno e della notte, gli splendidi tramonti e i cieli stellati, ma anche l’olfatto, il tatto e l’udito, con i rumori campestri e lo scorrere del Giordano.

Una rappresentazione che ogni anno porta nella piccola frazione di San Miniato migliaia di visitatori da tutta Italia.

Il presepe artistico di Cigoli resterà aperto tutti i giorni fino a domenica 7 gennaio, festivi compresi, con ingresso libero dalle ore 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30.

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