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Piscina di Pontedera, la riapertura è un bel tuffo nel passato: «Decine di conferme ai corsi 2024»

di Paola Silvi
Piscina di Pontedera, la riapertura è un bel tuffo nel passato: «Decine di conferme ai corsi 2024»<br>

Dopo il nubifragio e i danni del 2 novembre scorso l'atttività notatoria è ripartita, ma il conto per le riparazioni sale a 70mila euro

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Pontedera Arrivano a gruppetti. Borsone scuro in spalla, tuta e la tessera da strisciare all’ingresso. Un sorriso verso la receptionist e dopo pochi minuti sono già in costume a bordo vasca. Più o meno giovani, più o meno prestanti, ma tutti amanti del nuoto. Qualcuno lo pratica a livello agonistico, altri si dedicano a quello libero. E sono i primi che si sono tuffati in acqua ieri, nel giorno della riapertura ufficiale della piscina comunale. Dopo quasi due mesi di stop a causa dei lavori necessari per i danni subiti nell’alluvione del 2 novembre, quando i locali sotterranei che ospitano le caldaie, il quadro elettrico e le apparecchiature di riscaldamento e di aerazione sono stati completamente allagati, la struttura è pronta e funzionante. L’impianto acceso già da qualche giorno per riempire la vasca e portarla almeno alla temperatura di 27 gradi ha superato anche la prova del nove.

«Siamo di corsa – dice Leonardo Cini della Progetto Sport, la società che gestisce la piscina di via della Costituzione – ma decisamente sollevati. Abbiamo affrontato anche questa criticità e da gennaio torneranno operativi, oltre ai corsi di nuoto, quelli legati al fitness».

Del resto, non è stato facile e neppure immediato risolvere la situazione che, a conti fatti, costerà quasi 70mila di riparazioni. «Il giorno dopo il nubifragio – racconta dalla segreteria Michela Umiliani – eravamo qui ad asciugare ma poi i tempi sono slittati in attesa che arrivassero i pezzi di ricambio che comunque avevamo immediatamente ordinato. Tutti noi dipendenti, quattro al front office, la squadra dei manutentori e le oltre venti persone tra bagnini e istruttori, compreso ovviamente Leonardo Cini avevamo a cuore la ripartenza. Eravamo in ansia tanto quanto gli utenti. Ma finalmente siamo felici».

Il D-Day libera dalle tensioni e dalle incertezze che hanno attanagliato Pontedera, il mondo dello sport e gli addetti ai lavori per diverse settimane e soprattutto spinge a dimenticare quest’ultimo periodo che fra l’altro incornicia due anni travagliati. Perché dopo lo stop imposto dal Covid, nel 2021 la piscina e il palazzetto chiusero per affrontare il percorso di indagine sulla sicurezza e sull’agibilità, con tanto di prove di carico e analisi del materiale delle cupole. Poi, finita questa fase quando sembrava che il peggio fosse passato, si è aperto invece un altro capitolo, ancora più lungo. A settembre 2022 il PalaZoli era di nuovo fuori uso con le cupole che dovevano essere impermeabilizzate. Quella del palazzetto è stata terminata a marzo, l’altra invece alla fine di agosto. Ma la normalità è durata meno di tre mesi e il maltempo ha messo in ginocchio la piscina.

«Speriamo che Babbo Natale porti a questo ambiente pace e serenità, senza problemi strutturali e sfortune di vario tipo», prova a sdrammatizzare Domiziano Lenzi, presidente della Uisp, l’Unione italiana sport per tutti del comitato Valdera che gestisce le piscine di Peccioli e Chianni e alcune attività legate all’Afa (attività fisica adattata) alla ginnastica riabilitativa ma anche le lezioni di nuoto per adulti e bambini e il fitness, dall’idrobike all’acquagym in quella di Pontedera. «La Progetto Sport – aggiunge – ha fatto tutto quello che poteva, di più era impossibile. Come Uisp abbiamo proposto agli utenti di spostarsi e abbiamo garantito le attività alla piscina di Peccioli. Abbiamo insomma messo in campo un piano B per limitare i disagi. La vasca di Pontedera è frequentata quasi da duemila persone e penso che i numeri non diminuiranno. Di fatto l’impianto di Peccioli, anche nella fase inaugurale, non ha sottratto iscritti a Pontedera».

E la conferma della fiducia da parte degli utenti arriva anche dalla pioggia di telefonate ricevute dal front-office pontederese. «Solo in mattinata – conclude Umiliani – avrò risposto a un centinaio di persone che chiamavano per ringraziare e offrire la loro solidarietà. Solo in un paio di occasioni hanno interrotto i rapporti. Comunque, per chi ha già rinnovato l’abbonamento per il 2024 la prima settimana di gennaio è in omaggio». l

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