Gioco
Il cestino dei rifiuti da Bientina alla Silicon Valley. E con il boom di finanziamenti vola a Las Vegas
Numerosi riconoscimenti per Hoooly!, dispositivo che aiuta a differenziare la spazzatura. L’idea è di Nicolas Zeoli e Gabriele Cavallaro ed è nata nel 2021 a Quattro Strade di Bientina
Bientina Da Bientina alla Silicon Valley. E fra neppure un mese a Las Vegas, al Ces (Costumer electronics show), il più grande punto di incontro mondiale per l’industria tech. È una storia che parla dell’intelligenza artificiale e di due giovani talentuosi, uno programmatore, l’altro perito meccanico che da un’idea nata quasi per caso passeggiando tra le vie di Quattro Strade, frazione di Bientina, nella primavera del 2021, hanno sviluppato un progetto così innovativo e “smart” da essere selezionato non solo fra i migliori della Toscana ma anche a livello nazionale. Tanto da essere stati chiamati in rappresentanza prima della Regione e poi dell’Italia in California e negli Stati Uniti. Loro sono Nicolas Zeoli e Gabriele Cavallaro, fondatori di Ganiga e Hoooly! è il cestino intelligente che semplifica la raccolta differenziata, smistando i rifiuti correttamente e solo quando serve, in modo da evitare giri a vuoto degli operatori ecologici. Il tutto, in piena ottica di economia circolare e transizione ecologica.
Attraverso il riconoscimento vocale l’hoooly! App aiuta i cittadini a localizzare i contenitori. Seguendo le indicazioni fornite o la mappa interattiva, chi vuol gettare una lattina secondo le regole della cura dell’ambiente è accompagnato verso il cestino avveniristico che avvisa i gestori quando è necessario svuotarlo, indicandogli l’area del riciclaggio. Il primo prototipo era in grado di differenziare i rifiuti grazie a un comando vocale, il secondo invece riconosce da solo il rifiuto grazie a una fotocamera e all’intelligenza artificiale.
Sferico, automatico, personalizzabile, autoalimentato e ovviamente fatto in plastica riciclata ha avuto riconoscimenti, anche economici, praticamente ovunque. «Ho avuto l’onore durante la visita nella Silicon Vallley – racconta Zeoli – di vedere da vicino aziende big tech come Nvidia, Google, Twilio, solo per citarne alcune, insieme a talenti italiani che non solo hanno condiviso la loro esperienza, ma hanno anche sostenuto i nostri sogni e la nostra visione».
Un’avventura ricca di sfide e soddisfazioni che ha coronato insomma un anno di successi per Ganiga. «A novembre 2022 – fa un primo bilancio – abbiamo vinto il premio del pubblico ad Oil non Oil a Verona e il premio “Non Sprecare” alla Luiss di Roma. Subito dopo, è nata la collaborazione con Enel Green Power, dove abbiamo sviluppato un prototipo creato dalle pale eoliche riciclate, con Unicoop Firenze che ha fatto da apripista. A maggio, siamo stati premiati alla Camera dei deputati nel premio America Innovazione. A fine estate abbiamo partecipato a Smau a Milano, dove abbiamo registrato circa 5.700 conferimenti di persone nei nostri cestini, correttamente smistati. Infine siamo stati presenti ad Ecomondo a Rimini, per poi vincere il premio InnovAzioni della Confindustria a Pescara».
Ma c’è di più. «Perché abbiamo concluso un round di finanziamento di circa 400mila euro da una venture capital di Londra e dagli Bs Angels, che ci serviranno per la produzione e per ampliare il team. Siamo entusiasti e motivati per dare il massimo in Italia e guardare all’estero con fiducia».
E poi la ciliegina sulla torta con la partecipazione al Ces di Las Vegas, l’evento più importante al mondo sull’innovazione dal 9 al 12 gennaio. l
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