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Cascina, il cavalcaferrovia non è presidiato: così i camion dribblano il divieto
Il traffico nel secondo giorno dell’ordinanza con le restrizioni.Non sono previsti restringimenti della carreggiata che bloccherebbero anche i bus di linea
Cascina Il divieto c’è ma i mezzi pesanti passano. Il cavalca ferrovia lungo la provinciale Cucigliana Lorenzana, nel tratto di Cascina, rischia di fare la stessa fine della provinciale Bientinese che collega ad Altopascio. Anche lì il traffico pesante si vuole combattere con le ordinanza ma poi a mancare sono i controlli. Un’attività questa che deve fare i conti con la carenza del personale nelle piante organiche delle varie polizie municipale o delle forze dell’ordine.
Se nel primo giorno in cui è entrata in vigore l’ordinanza sindacale che vieta il cavalcaferrovia ai mezzi con massa superiore alle 3, 5 tonnellate, a eccezione dei mezzi del trasporto pubblico, di soccorso o addetti ai pubblici servizi, la strada e la vicina rotatoria sono stati presidiati dalla polizia municipale, ieri non c’è stata vigilanza. O meglio, sono stati effettuati controlli in maniera sporadica. Risultato? Che alcuni mezzi pesanti sono passati dal cavalcaferrovia nonostante che il divieto sia stato segnalato con cartelli stradali di colore giallo abbastanza evidenti. Molti camionisti, arrivando da fuori zona, non sono informati della limitazione e quindi “tentano” la sorte, attraversando questo tratto di strada. Il nuovo divieto è segnalato nel comune di Cascina ma non sempre ci sono cartelli stradali adeguati fuori dal territorio cascinese. Per cui gli autisti dei mezzi pesanti rischiano anche di trovarsi in un vicolo cieco, visto che sono chiusi al traffico pesante anche due ponti sull’Arno al Ponte alla Botte a Vicopisano e a Calcinaia. Una situazione difficile, che sposta il traffico sul ponte alla Navetta e il ponte alle Bocchette, aveva commentato il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, quando aveva firmato l’ordinanza che impone ai mezzi pesanti di non attraversare il cavalcavia.
Una situazione che rischia di andare avanti per mesi: al momento non ci sono enti – Provincia o Comune – pronti ad accollarsi le spese per mettere in sicurezza il ponte sulla ferrovia. Cascina vuole vederci chiaro. La Provincia ritiene di avere passato la competenza di questo tratto urbano di strada al Comune di Cascina da diversi anni. L’atto formale non si trova e il Comune non pare propenso a farsi carico della manutenzione del cavalcaferrovia che evidentemente ha un’importanza d’area.
Al momento la situazione resterà quella di questi giorni. A differenza di quello che è successo per i ponti sull’Arno quando sono stati evidenziati problemi dovuti alla mancanza di manutenzione, al cavalcaferrovia di Cascina non possono essere effettuato un restringimento della carreggiata, per evitare il passaggio dei mezzi pesanti. «Non passerebbero gli autobus del trasporto pubblico» spiega il sindaco Betti. Per cui resta da capire come saranno attuati i controlli per verificare il rispetto dell’ordinanza sindacale almeno fino a quando non potranno partire i lavori per la messa in sicurezza della struttura. Ogni decisione è stata presa in stretto collegamento con la prefettura. Tutto fa pensare che ci saranno pesanti ripercussioni anche sulla viabilità secondaria oltre che per le consegne dei camionisti che vanno nella zona industriale di Lugnano. l
S.C.
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