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Pontedera

Il lutto

Addio Gianfranca, muore a 51 anni a Terricciola il volto gentile del Bottegone: «Qui tutto parla di te»

di Andreas Quirici
Addio Gianfranca, muore a 51 anni a Terricciola il volto gentile del Bottegone: «Qui tutto parla di te»

Gianfranca Fais uccisa da una malattia, lascia il marito e una figlia

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TERRICCIOLA. Il profilo della pagina Facebook con la grande scarpa gialla listata a lutto. La stessa che campeggia all’esterno del maxi negozio a La Rosa di Terricciola e che è ormai diventata un’icona del Bottegone della Calzatura. E ancora un messaggio di cordoglio scritto sempre sul social network a cui non si può rimanere impassibili, pensando a una mamma di 51 anni morta per una malattia che ha affrontato col coraggio e la forza di chi vuole rimanere aggrappata alla vita e alla sua splendida famiglia il più a lungo possibile.

Nonostante un destino infame abbia già emesso la propria sentenza. Gianfranca Fais è morta nella sua abitazione di Terricciola dove viveva con la figlia e il marito, Alessio Perini. La salma è esposta nella chiesa della Compagnia del borgo dell’Alta Valdera, mentre il funerale sarà celebrato venerdì 19 dicembre alle 10,30 nella chiesa parrocchiale.

Lascia i genitori, il fratello Enrico e le sorelle Salva e Maria Antonietta, quest’ultima ex sindaca di Terricciola. Proprio il suo successore, Mirko Bini, è un amico della famiglia Fais ed è rimasto sconvolto: «Porgo le mie più sincere condoglianze ai familiari di Gianfranca. Per la comunità di Terricciola è davvero una notizia terribile».

Perché in un paese e un territorio come questo, in cui tutti si conoscono, vedere nascere una nuova famiglia è sempre una gioia per tutti. Seguire la crescita dei bambini e il quotidiano dei genitori rappresenta un valore aggiunto in una comunità unita come quella terricciolese. Ma quando accadono tragedie simili, ognuno sente di aver perso qualcosa. Il vuoto che si crea è difficile da riempire. E allora ci si attacca ai ricordi e alla speranza che una donna forte e sorridente, che proprio nel momento peggiore della malattia ha saputo tirare fuori un’energia che, forse, neanche lei era consapevole di avere possa guardare tutti dall’alto e aiutare a mitigare il dolore diffuso tutti quelli che le volevano bene.

Ed erano tanti a Terricciola e dintorni. Sicuramente tutti quelli del Bottegone della Calzatura, sia i dipendenti che i proprietari e i clienti più affezionati. L’emblema di tanto amore è proprio il messaggio scritto su Facebook: «Qui al Bottegone tutto parla di te. Scarpe e clienti, colleghi e rappresentanti. Non eri “la commessa” del Bottegone, ma “parte” del Bottegone. Per questo sei sempre con noi. E sarà per sempre. Ciao Gianfry». Parole commoventi condite da un grande cuore rosa, simbolo di un affetto che non scomparirà mai.

Venerdì 19 quindi il funerale per l’ultimo saluto alla mamma a cui parteciperanno anche quelli del Bottegone che, per l’occasione, rimarrà chiuso in segno di lutto e per essere presenti nella chiesa parrocchiale di Terricciola.
 

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