Gioco
Pomarance, l’ingegnere caraibico e l’avvocata argentina agricoltori: «Qui nasce il nostro olio stellato»
La coppia si è trasferita a Serrazzano per scappare dal caos: «Siamo già presenti in due ristoranti: La Pineta, a Marina di Bibbona e La Zattera a Marina di Castagneto Carducci»
Pomarance Graciela Musso, 56 anni, avvocato, è nata in Argentina, nella Pampa. Il marito Stephen Norman, 58, originario di Trinidad e Tobago, è un ingegnere petrolifero. La coppia ha scelto di vivere a Serrazzano, tra le colline di Pomarance dove hanno recuperato nel 2018 un’oliveta abbandonata. Oggi producono olio extravergine, un prodotto molto apprezzato dalle cucine stellate. Una scelta prima di tutto di vita che ha trovato in Toscana, nella nostra provincia per la precisione, la loro ricetta della felicità. «Prima abitavamo in Patagonia – spiega Graciela - e prima ancora in Brasile e in Venezuela, a seconda di dove ci portava il lavoro di mio marito. E finalmente, il giorno di Ferragosto del 2018 siamo arrivati qui».
Ma come mai una scelta di vita così lontana dai luoghi dove si è cresciuti, e con un’attività completamente nuova?
«Eravamo già venuti a conoscere l’Italia e ce ne eravamo innamorati. Venezia, Bologna, Cuneo che è la terra di origine dei miei nonni… e poi la Toscana ovviamente. Architettura, storia, cultura. Siamo rimasti impressionati».
E perché l’agricoltura?
«La mia famiglia in realtà era contadina. Ora, non pensate alle grandi haciendas argentine: i miei erano piccoli contadini. Ma mi piaceva la natura, e ha cominciato a piacermi ancora di più quando sono andata a vivere nelle grandi città, dove il caos era indescrivibile».
Come è stato l’impatto con la vita in Italia?
«Molto bello, la parte più difficile è proprio il lavoro. Stiamo imparando, i vicini ci aiutano sempre. Il resto è più facile, in Argentina d’altra parte noi eravamo una famiglia “italiana”. Il cibo, le abitudini e così via non sono tanto diversi…».
La vostra azienda agricola è grande?
«Una cinquantina di ettari, con 400 piante di olivo, abbiamo scelto il settore biologico. Il marchio del nostro olio è Tratti, è una parola formata dalle due prime lettere di ARgentina, Italia e Trinidad e Tobago. Siamo già presenti in due ristoranti: La Pineta, a Marina di Bibbona e La Zattera a Marina di Castagneto Carducci. Davvero, siamo molto orgogliosi».
Avete anche animali?
«Sì – ride – cani e gatti. Ci concentriamo sull’agricoltura, non sull’allevamento. Ma animali ne vediamo eccome, c’è pieno di cinghiali… Ma non entrano nel recinto e gli olivi non gli interessano. Però stiamo pensando alla possibilità di piantare anche una vigna, e per quella forse sarebbero più pericolosi». l
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