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Pontedera, autista aggredito da alcuni studenti: bus accerchiato e botte sui vetri

Pontedera, autista aggredito da alcuni studenti: bus accerchiato e botte sui vetri

Nuovo episodio di violenza al terminal dei pullman in zona stadio. Autolinee Toscane valuta un’eventuale denuncia e ricorda che a sui bus ci sono telecamere

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PONTEDERA. Offese e aggressione verbale ai danni di un autista di pullman di linea. È l’episodio avvenuto ieri al terminal dei bus di fronte allo stadio di Pontedera raccontato da Autolinee Toscane, la società che gestisce il trasporto pubblico locale in Toscana. Secondo la ricostruzione, alcuni giovani se la sarebbero presa con l’autista che non voleva fermare il mezzo per salire una volta partito alla volta di Casciana Alta, destinazione della corsa dedicata agli studenti delle scuole superiori di Pontedera.

«Il bus con destinazione Casciana Alta arriva alla fermata Stadio di Pontedera alle 12,40 circa – spiegano dalla società –. Questo orario è stato previsto per distribuire meglio la salita degli studenti sui vari bus e quindi di evitare che i ragazzi si accalchino e garantire la maggior sicurezza possibile. Alle 13,08 l’autista, dopo aver fatto salire tutti gli studenti presenti in attesa del bus, chiude le porte e un paio di minuti dopo parte. L’autobus è il quarto della fila, così l’autista si accoda ai bus che lo precedono e si muove per uscire dalla corsia. Giunto alla fine del marciapiede un gruppo di ragazzi inizia a urlare chiedendo di aprire le porte per salire. In rispetto alle norme sulla sicurezza l’autista non si ferma e non apre le porte».

Per Autolinee Toscane, «da tempo, purtroppo, infatti capita che diversi giovani invece di rispettare le disposizioni di sicurezza prese per permettere a tutti gli studenti di prendere posto sui rispettivi autobus senza fretta, cercano di fermare i bus, per salirvi, una volta che i bus sono già partiti».

Ma l’episodio in questione continua, perché il gruppo di ragazzi rincorre il bus. In base al racconto vengono «lanciate offese all’autista» con «pugni ai finestrini e alla carrozzeria». Poi i ragazzi accerchiano il mezzo fermo per una coda. E dall’interno un loro coetaneo aziona il sistema di emergenza per l’apertura della porta posteriore e in due salgono a bordo per prendere gli zaini che avevano lasciato all’interno. «Uno di questi si dirige al posto guida e comincia a picchiare sul vetro dell’autista, continuando a insultarlo, mentre all’esterno altri giovani picchiano sul vetro e insultano l’autista – sottolineano dalla società del trasporto pubblico –. Col bus fermo e circondato l’autista chiama le forze dell’ordine per telefono e avvisa il giovane che lo stava aggredendo verbalmente che le forze dell’ordine stanno arrivando. Solo a quel punto il ragazzo scende e sparisce insieme agli altri. Quando arrivano le forze dell’ordine nessuno degli aggressori è più presente. Così l’autista ha potuto riprendere il servizio».

Autolinee Toscane valuta un’eventuale denuncia e ricorda che a sui bus ci sono telecamere in grado di fornire immagini registrate alle autorità competenti che ne fanno richiesta. «A nome mio personale e di tutta l’azienda esprimo vicinanza e solidarietà al nostro lavoratore – dice il Presidente di Autolinee Toscane, Gianni Bechelli – e qualsiasi azione legale intenderà avviare lo sosterremo. Credo che sia sempre più necessaria una sensibilizzazione nei confronti dei giovani e degli studenti in particolare. Abbiamo fatto sapere alle scuole e alle altre istituzioni che siamo disponibili a incontrare insegnanti, ragazzi e famiglie per spiegare non solo i rischi, anche penali, che possono correre con tali comportamenti, ma anche il ruolo decisivo che svolgono i lavoratori che garantiscono un servizio indispensabile come il trasporto pubblico. Un ruolo che merita rispetto». l

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