Il Tirreno

Pontedera

L’inchiesta

Soldi spariti al circolo Geofor, il nuovo presidente: «Non li ha ancora restituiti, ecco come ho scoperto l’ammanco»

di Paola Silvi

	La nuova sede di Geofor in via Dante Alighieri a Fornacette il giorno del taglio del nastro (foto Franco Silvi)
◗
La nuova sede di Geofor in via Dante Alighieri a Fornacette il giorno del taglio del nastro (foto Franco Silvi)

Pontedera, Daniele Blanca ricostruisce tutto l’accaduto: «Ho dovuto insistere per avere i documenti. Ora denuncio»

4 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Entro lunedì (ieri per chi legge, ndr) vedrete che ho rimesso tutto sul conto nuovo». Il responsabile dei prelevamenti dai risparmi del circolo Cral di Geofor lo aveva scritto nella chat di un gruppo legato al consiglio assumendosi le sue responsabilità e soprattutto assicurando di far tornare al loro posto in tempi brevi i 39mila euro sottratti negli ultimi due anni. Lo aveva promesso ma, almeno per il momento, non sembra aver mantenuto la parola. «I soldi sul conto ancora non ci sono», dice il neo presidente del Cral Daniele Blanca, fra l’altro anche sindacalista della Federazione italiana autonoma enti locali (Fiadel) Ambiente, catapultato in un "polverone" che davvero non si aspettava.

La ricostruzione

«In quasi 15 anni dall’apertura del circolo - spiega - non era mai successa una cosa del genere. Come tutte le realtà di questo tipo, il Cral organizza gite, cene, distribuisce i regali per Natale e per Pasqua. Insomma si occupa degli aspetti ricreativi e si fonda in generale sulla buona fede dei suoi iscritti. Forse abbiamo peccato di superficialità, abbiamo aspettato troppo a far partire l’istruttoria ma abbiamo creduto fino all’ultimo alle indicazioni dei precedenti responsabili».

È stato proprio il nuovo consiglio presieduto da Blanca ed eletto ad aprile di quest’anno a intuire che qualcosa nella passata gestione non andava. «Intanto - racconta il neo presidente - ho dovuto insistere per formalizzare le elezioni e, ciliegina sulla torta, è arrivato il vero nodo: il passaggio di consegne. Ho iniziato a chiedere la possibilità di accedere al conto corrente bancario da maggio. Venivo rassicurato sulle procedure ma poi, quando per ben due volte mi sono recato in banca, gli addetti mi riferivano che non avevano ricevuto comunicazioni tramite pec e che dunque non ero autorizzato».

Una situazione poco chiara che ha messo in allerta i nuovi membri del consiglio che hanno cominciato ad esprimere le proprie perplessità. Perché in fondo questa storia coinvolge un po’tutti visto che si riferisce alla scomparsa di soldi versati dai dipendenti nelle casse del circolo dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in buona parte della provincia, con sede tra Pontedera e Fornacette.

La genesi del denaro

«Nello specifico - spiega Blanca - il fondo si forma dai 7 euro che ogni socio del circolo, in tutto sono 200, versa attraverso la propria busta paga ogni mese, con l’aggiunta di 21 euro per ogni lavoratore, e siamo per l’esattezza 798 dipendenti, che versa Geofor ogni anno». Un tesoretto quasi completamente sparito. L’ammanco è stato scoperto alla fine di novembre, quando finalmente Blanca ha avuto tutte le carte in regola per richiedere il saldo e l’estratto conto che ha portato alla luce numerosi prelevamenti e le sole 19 euro rimaste. «Per fortuna - aggiunge - avendo presagito che qualcosa non tornava già ad ottobre abbiamo aperto un nuovo conto corrente così da blindare almeno le ultime quote».

Riunione straordinaria

Ma ormai il caso è esploso e i passaggi per fare chiarezza in maniera definitiva avviati. Così ieri sera il presidente ha fissato una riunione straordinaria del consiglio e prima ancora ha incontrato l’avvocato non solo per procedere alla denuncia nei confronti del responsabile ma anche per recuperare la documentazione della passata gestione. «Nei vecchi documenti abbiamo riscontrato - sottolinea - un buco di informazioni proprio nel biennio 2021 - 2023. Di questo periodo abbiamo recuperato solo quattro fatture e nessun verbale che riporti con esattezza la composizione del vecchio consiglio». Le intenzioni del nuovo corso non lasciano dubbi. «Vogliamo continuare sulla strada della trasparenza ma, allo stesso tempo - specifica - vogliamo avere certezze sulle quali basarci e non incorrere in accuse non giustificate. Senza contare che ovviamente siamo molto dispiaciuti. Chiunque sia coinvolto in questa vicenda resta comunque un nostro collega, con cui abbiamo condiviso lavoro e impegno». Ma se il percorso è tracciato, la questione e l’ammissione di responsabilità scritta nei messaggi WhatsApp hanno creato scompiglio tra i dipendenti Geofor, soci e non soci del circolo. «L’unico aspetto che mi solleva dell’intera questione - conclude Blanca - è la solidarietà diffusa che ho ricevuto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca