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Ponsacco, palazzo rosa sgomberato a metà: liberati 30 appartamenti su 55

di Andreas Quirici
Una veduta del Palazzo rosa, in via Rospicciano a Ponsacco
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Una veduta del Palazzo rosa, in via Rospicciano a Ponsacco

Il Comune punta a svuotare il maxi-complesso entro maggio

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PONSACCO. Trenta appartamenti liberati su 55. Dei 25 che restano più della metà dovrebbero essere sgomberati a breve, ma dieci richiederanno un lavoro non semplice prima di poter dire che il condominio di via Rospicciano a Ponsacco è finalmente pronto per una nuova vita.

Sono i numeri forniti dalla sindaca Francesca Brogi rispetto al tema più caldo e difficile del suo doppio mandato che terminerà la prossima primavera con le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.

Un argomento legato alla sicurezza che ha fatto molto discutere e che sarà sicuramente materia della campagna prima del voto. Obiettivamente un affare complesso che ha diviso la cittadinanza con aspre polemiche politiche ma che, salvo imprevisti, potrebbe risolversi entro maggio.

E a quel punto si potrà intravedere il progetto per la riqualificazione verso ambiti come l’housing sociale, ma anche la residenza a canoni calmierati per giovani coppie che possono pagare un affitto ma che hanno comunque bisogno di sostegno economico perché hanno difficoltà a garantire le cifre richieste sul mercato immobiliare.

«Questo potrebbe essere un filone per il progetto di riqualificazione di cui stiamo già parlando con i curatori fallimentari che stanno seguendo la vicenda delle uscite delle famiglie e con la Regione – dice Brogi – perché anche in quel caso il percorso non sarà semplice. Ma abbiamo l’intenzione di tracciare una strada da seguire con la maggiore condivisione possibile alle scelte che farà l’amministrazione comunale. Non si tratterà solo di trovare soluzioni all’emergenza abitativa, ma di offrire alla cittadinanza un immobile che si trova in centro e vicino ai servizi. Credo che avremo ampi margini per trovare le soluzioni migliori. Ma il primo passaggio resta la liberazione degli appartamenti. La riqualificazione arriverà in seguito».

E per questa fase così delicata il Comune di Ponsacco si sta confrontando con l’Istituto delle vendite giudiziarie.

«Abbiamo fatto il punto in una recente riunione – prosegue la prima cittadina Francesca Brogi – in cui abbiamo appreso che chi abita in 15 dei 25 appartamenti che sono ancora occupati avrebbe trovato già una sistemazione alternativa in maniera autonoma. E che ci saranno tempi brevi per liberare gli alloggi. Più difficile sarà far uscire le dieci famiglie che resteranno nel condominio. In quei casi si tratta di situazioni con problemi economici o con situazioni particolari. E credo che occorrerà utilizzare il progetto di Comune e Società della salute che la Regione ha finanziato con 200mila euro. Una prima stima sui tempi per liberare l’intero immobile indica il mese di maggio come il periodo in cui si dovrebbe concludere l’operazione. Ma preferisco non fare previsioni».

«Posso dire solo che stiamo continuando a lavorare per il bene della collettività e nel pieno diritto delle persone. E che ci impegneremo a fondo – conclude la sindaca ponsacchina – anche per dare un futuro concreto e positivo a questo palazzo».

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