Sicurezza
Castelfranco, ladri fanno esplodere il postamat ma è fuori uso e vuoto da settimane
Fallisce il colpo all’ufficio postale di via Einaudi. Ma potrebbe essere inserito in un’indagine ad ampio respiro da parte delle forze dell’ordine che, in questi giorni, si sono messe sulle tracce di una banda specializzata
Castelfranco Un boato fortissimo. Di quelli che solo una carica esplosiva può provocare. E che, di notte, riesce a svegliare tutto il vicinato. È, infatti, arrivata da una donna che abita nella zona di via Einaudi a Castelfranco, la telefonata al comando dei carabinieri di San Miniato per avvertire che era stato fatto saltare il postamat all’ufficio postale. Subito i militari dell’Arma si sono precipitati nella cittadina conciaria scoprendo in poco tempo che tutto lo sforzo dei ladri era stato completamente inutile. Il dispositivo per l’erogazione del denaro, infatti, era fuori uso da settimane. Da un mese, per l’esattezza, nel piccolo deposito dove si trovano le banconote non c’era più nulla, in attesa dei pezzi di ricambio. E quando la banda composta da tre persone ha scoperto di aver fatto un buco nell’acqua, è scappata in maniera veloce.
Ma il colpo mancato a Castelfranco potrebbe essere inserito in un’indagine ad ampio respiro da parte delle forze dell’ordine che, in questi giorni, si sono messe sulle tracce di una banda che ha fatto saltare numerosi postamat. In un caso avvenuto a Livorno è stato necessario far evacuare gli abitanti del palazzo in cui si trova l’ufficio postale preso di mira nella notte di domenica.
E non è escluso che anche la vicenda avvenuta a Castelfranco possa essere inserita in un contesto più ampio. Ed è anche per questo che i carabinieri hanno scandagliato le riprese della videosorveglianza presente nell’area del postamat e quella disseminata nelle strade vicine a via Einaudi. Per ora poche chance d’individuare i responsabili perché i tre ladri appaiono sempre con i volti coperti.
Forse elementi utili alle indagini arriveranno dai rilievi effettuati sul dispositivo elettronico a cui i clienti di Poste italiane si affidano per il ritiro del denaro contante. L’esplosione, infatti, è stata messa in pratica col metodo della marmotta. Un sistema ormai divenuto molto comune tra i responsabili di questo genere di colpi, in cui con il trapano si prepara l’ingresso di un ordigno esplosivo costruito in maniera artigianale e poi si aspetta il botto per raccogliere il bottino. Spesso i ladri trovano quello che cercano. Ma come nel caso avvenuto a Castelfranco può capitare di avere fatto male i conti di dover svignarsela in fretta con le mani completamente vuote. l
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